Il GAL Valle d’Itria alla festa del Pistacchio di Raffadali DOP

 Metti un ottimo pistacchio di Raffadali DOP, aggiungi le produzioni tipiche della Puglia e della Valle d’Itria mescola tutto con la passione che contraddistingue queste due Regioni e il risultato è assicurato.

Questa la sintesi della giornata dedicata alla cucina pugliese nell’ambito della decima edizione della Festa del Pistacchio di Raffadali DOP. Show cooking, laboratori per imparare a fare le orecchiette senza dimenticare il sound travolgente di pizziche e tarantelle della tradizione pugliese.

“Le contaminazioni fra produzioni di eccellenze regalano sempre performance di successo. Con piacere abbiamo accolto l’invito rivoltoci qualche mese fa dal direttore del Consorzio del Pistacchio di Raffadali DOP, Salvatore Gazziano, ritendendo che fosse una opportunità per promuovere le eccellenze enogastronomiche dei quattro comuni in cui opera il GAL Valle d’Itria” ha dichiarato Giannicola D’Amico, presidente del GAL. “È stata una occasione per valorizzare in maniera qualificata le produzioni presentando la storia, la cultura e le tradizioni e consentendo ai presenti di mettere le mani in pasta”.

Il Capocollo di Martina Franca IGP, il Pomodoro Regina di Torre Canne e il fiaschetto di Torre Guaceto, ma anche la burrata pugliese e le orecchiette realizzate con la varietà Senatore Cappelli. Una narrazione di culture, tradizioni e sapori che si è dispiegata agli occhi e alle papille gustative dei presenti. Il tutto accompagnato da vini bianchi da vitigni autoctoni della Valle d’Itria, il Minutolo e il Maresco.

La conclusione in bellezza della serata è stata affidata al gruppo Cipurrid che a ritmo di fisarmonica, organetto e tamburello ha travolto la piazza con una ondata senza precedenti – come dichiarato dai presenti- di musiche e danze della tradizione musicale pugliese.

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