La pietà popolare in questa giornata rievoca la Passione di Cirsto con Vie Crucis e processioni.

In tutta la vicenda umana e storica di Gesù, la “Passione” culminata nel Venerdì Santo, designa da sempre l’insieme degli avvenimenti dolorosi che lo colpirono fino alla morte in croce. La Croce simbolo del cristianesimo, presente nella nostra vita sin dalla nascita, e pur tante volte ignorata e guardata senza che ci dica niente, con occhio distratto e abituato; eppure la Croce è il supremo simbolo della sofferenza e della morte di Gesù, vero Dio e vero uomo, che con il Suo sacrificio ci ha riscattato dalla morte del peccato, indicandoci la vera Vita che passa attraverso la sofferenza.

Per la pietà popolare la passione viene rievocata tramite Vie Crucis (articolate in 14 stazioni che ricordano uno dei momenti della Passione di Gesù) e con le tante partecipate processioni dei Misteri, cortei sacri che si riuniscono introno alle statue di struggente bellezza ed espressività che raccontano, senza le parole sofferenze che hanno caratterizzato le ultime ore di vita di Gesù.

Il venerdì santo è il giorno più solenne dell’anno liturgico nel quale fede e tradizione si fondono nel ricordo della sofferenza e del sacrificio del Figlio di Dio.

A Fasano, come in ogni città del Mezzogiorno, il venerdì santo è una giornata intensa e partecipata con i fedeli che rivivono antichi riti e tradizioni legati a questo giorno.

Al centro di tutto sono le processioni dei Misteri, i cortei sacri che, realizzati dalle confraternite cittadine, portano per le vie del paese le immagini, di struggente bellezza, di momenti delle Passione di Cristo.

In Fasano centro di processioni se ne contano nella giornata del venerdì santo ben cinque: si comincia alle 8,30 con l’Ecce Homo, il Cristo coronato di spine e rivestito di porpora che si avvia dalla chiesa di san Francesco d’Assisi con il terz’Ordine Francescano Secolare; si prosegue alle 10,30 con la processione del SS. Sacramento che dalla Chiesa Matrice porta i misteri di Gesù caduto sotto il peso della croce e del Cristo spirante.

Nel pomeriggio, dopo l’azione liturgica dalla chiesa di san Francesco da Paola si avvia il corteo della confraternita di S. Maria della Salette che reca in processione il mistero della Pietà , al cui rientro cede il passo alla processione del Cristo nella bara che si avvia dalla chiesa dell’Assunta e, infine, alle 22,30 è la volta della processione dell’Addolorata che parte dalla chiesa del Purgatorio con una partecipazione popolare considerevole.

Per tutta la mattina e il primo pomeriggio nelle chiese, mete del pellegrinaggio dei fedeli, sono allestiti i “sepolcri”, con le immagini del cristo morto e dell’Addolorata, mentre la tradizione culinaria locale vuole che nel giorno del venerdì santo si consumi la focaccia con la cipolla, un vero appuntamento al quale i fasanesi non vogliono e non possono rinunciare.

In casa e nei panifici, la focaccia con la cipolla viene prodotta in quantità notevoli.

Processioni dei misteri e vie crucis partecipatissime si svolgono anche a Pezze di Greco, Pozzo Faceto, Montalbano, Speziale e Savelletri, tutti con grande concorso di fedeli che esprimono con la propria presenza, il dolore e la compartecipazione alle sofferenze del Cristo.

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