Partita dura doveva essere e così è stata. Un incontro quasi fotocopia di quello giocato all’andata a Fasano, con il Manfredonia che scava un solco nella prima parte di gara, con Rubbera e Bohanon che ne mettono circa 45 da soli, in un frazione chiusa a 60 punti, e un secondo tempo di marca fasanese, che riesce ad riemergere, dal -32 del secondo quarto, fino al -10 a pochi minuti dalla fine, quando un inesistente fallo da tre punti fischiato a Persichella decreta la fine del match. La Technoacque Fasano esce dal Paladante con una gara che poteva essere gestita meglio, e che invece è scappata via per mezza frazione, dominata da due dei giocatori più determinanti del campionato. Alla palla a due coach Sordi schiera in regia Santoro, Liaci a bloccare Rubbera e Manchisi a contrastare l’americano Bohanon, come interni la coppia Damasco e Argento. Manfredonia replica con Gramazio in regia, i tre esterni Rubbera, Bohanon e Alvisi e Aliberti come interno. L’inizio è di marca fasanese con Argento e Damasco che segnano dal centro dell’area. Il primo minuto è favore alla Technoacque, ma il Manfredonia mette subito la quinta e piazza un parziale di 15 punti, grazie al duo Bohanon-Rubbera che cominciano il loro show personale, segnando dal media e lunga distanza. La gara è a dir poco nervosa e gli arbitri fischiano ogni contatto in area fasanese. Dopo 6 minuti la situazione falli è 6-0 per gli ospiti. Impossibile difendere. Il parziale si allunga pesantemente: a fine quarto si chiude 30-8 per il Manfredonia. Alla ripresa arriva una piccola reazione dei fasanesi, con Damasco e Manchisi finquandoil duo di casa riprende da dive si era lasciato, continundo a bombadare dalla distanza: 24 su 30 nel secondo quarto, con Rubbera che mette 4 triple consecutive dall’angolo. Per i viaggianti Santoro e Persichella si aggiungono al referto, cercando di dare una scossa all’intera squadra, leggermente bloccata dall’arrembante parziale dei locali. A fine 2 quarto 60-28 per Manfredonia. Nel terzo quarto cambia la musica, con la difesa fasanese che comincia a sortire i suoi effetti, soprattutto sotto canestro, con il ferro che si restringe per Rubbera e compagni, così come il gap: la Technoacque costruisce due break di 6 punti ciascuno soprattutto in contropiede, allungando il campo e approffittando della poca vena difensiva dei sipontini. Dopo una debole reazione del Manfredonia Argento e Manchisi riportano i fasanesi ad un gap più consono alle forze in campo. La frazione termina sul 14-25, che fa arrivare al terzo quarto sul 74-53 per i locali. Nell’ultimo periodo il tema resta costante: il Fasano ad inseguire, e il Manfredonia che si lmita a contenere; Liaci e compagni ci credono soprattutto quando, dopo il terzo parziale di giornata riescono a riportarsi sul -10 a meno di due minuti dalla sirena, am ci pensa un fischio del primo arbitro su un discutibile fallo di Persichella sul tiro da tre Rubbera. L’argentino non sbaglia e riporta i padroni di casa +13; Santoro prova a riportare lo scarto sotto doppia cifra, ma Ciccone in giornata di grazia chiude i conti sul 91-78. Adesso la Technoacque se deve compattare e preparare al meglio il terzetto di incontri che il calendario prevede: Ruvo, trasferta a Brindisi, e poi Foggia. Angel Manfredonia – Technoacque Fasano 91-78 Parziali (30-8, 30-20, 14-25, 17-25) Tabellini Angel Manfredonia: Carmone 0, Bohanon 18, Gramazio 4, Aliberti 8, Prencipe 0, Rubbera 40, Castiliego 0, Alvisi 13, Miscio 0, Ciccone 8. Alle.re Ciociola. Technoacque Fasano: Santoro 19, Liaci 0, Manchisi 22, Damasco 5, Rosato 2, Musa 0, Argento 12, Persichella 14, Giorgio 4, Sabatelli ne. All.re Sordi.

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