E’ di un morto e di una quindicina di feriti il bilancio dell’incidente ferroviario avvenuto nel primo pomeriggio di lunedi 24 settembre in territorio di Fasano. Un sinistro causato dal mancato rispetto del codice della strada da parte di un autista di camion che si è avventurato nell’attraversamento dei binari nonostante le sbarre del passaggio a livello si stessero abbassando. Il pesante mezzo si è trovato così intrappolato tra le sbarre chiuse, di traverso sui binari. A quel punto, a quanto pare, l’autista, un ungherese di 29 anni, ha abbandonato il mezzo per mettersi in salvo. Subito dopo, erano le 13,30 circa, è giunto a grande velocità, tra i 120 e i 150 Km/h l’Eurostar 9351 proveniente da Roma e diretto a Lecce. Nonostante il tentativo di azionare il freno di emergenza da parte del macchinista l’impatto è stato inevitabile e violentissimo. Scattato l’allarme su posto si sono diretti decine di mezzi di soccorso, dalle ambulanze del 118, ai vigili del fuoco, carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, Polizia e associazioni di protezione civile che hanno allestito nella stazione denominata di Cisternino, ma di fatto alla periferia di Pozzo Faceto, una sala di primo soccorso per la cura dei feriti. Dalle lamiere contorte del locomotore, tra non poche difficoltà è stato estratto il corpo senza vita del macchinista, Giuseppe Campanella, 49 anni di Acquaviva delle Fonti, deceduto sul colpo per la violenza dell’urto. I feriti, oltre una ventina di persone, hanno riportato traumi contusivi conseguenti al forte impatto o alla caduta di bagagli e ingombri vari. I caso più gravi, una decina di persone, sono stati trasferiti negli ospedali della zona, Ostuni, Fasano e Brindisi, mentre gli altri contusi sono stati medicati sul posto. Il traffico ferroviario ha subito pesanti disagi, con l’interruzione della circolazione sulla linea che è ancora in corso a causa del deragliamento del locomotore e del primo vagone passeggeri. Trenitalia ha predisposto un servizio sostitutivo di trasporto tramite autobus per i capoluoghi salentini, ma i disagi non sono mancati. Sul treno viaggiavano oltre 200 persone, tra cui molti turisti specie di nazionalità tedesca, diretti in Salento. Sull’incidente sono state aperte varie inchieste, anche se la dinamica e la responsabilità dell’autista del TIR sembrano alquanto palesi. L’incidente avrebbe potuto avere conseguenze ancore peggiori se sull’altro binario si fosse trovato a transitare un altro convoglio. Quello di Pozzo Faceto è un passaggio a livello molto frequentato in quanto si trova sulla strada che i residenti a Cisternino percorrono per raggiungere il mare di Torre Canne ed è utilizzato da molti agricoltori per accedere ai raggiungere i poderi; dovrebbe essere uno dei passaggi livelli da eliminare con la creazione di un sottopassaggio o di un cavalca-ferrovia e l’incidente di lunedi pone seri interrogativi sulla necessità di procedere con urgenza a tali lavori, dopo anni e anni di contenziosi con i proprietari dei terreni da espropriare. Intanto una famiglia piange un morto deceduto mentre compiva il proprio lavoro per un incidente causato da superficialità e violazione di norme del codice della strada. L’autista arrestato con gravi indizi di colpevolezza, è a disposizione dle magistrato nella casa circondariale di Brindisi.

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