Provvedimento disposto dalla Procura delle Repubblica di Brindisi valido sino al 31 ottobre prossimo per venire incontro alle esigenze estive di operatori e diportisti.

La Procura della Repubbllica di Brindisi ha disposto il dissequestro del braccio di Levane del porto di Savelletri sino al 31 ottobre prossimo, accogliendo l’istanza pervenuta dal Comune di Fasano. Il provvedimento che favorirà l’attività di operatori e diportisti nel corso della stagione estiva.

Il sequestro era intervenuto a fine novembre 2019 quando la Guardia di Finanza aveva messo i sigilli all’area demaniale ravvisando un’anomala gestione dello spazio. Le forze dell’ordine avevano dato corso ad un’operazione, “Levanter“, che aveva portato all’arresto di un pregiudicato per tentata estorsione e alla denuncia di 11 persone indagate per occupazione abusiva di area demaniale. Per la magistratura gli indagati non avevano titolo a richiedere e riscuotere le somme richieste dagli indagati per l’ormeggio dei natanti nel braccio nuovo del porto realizzato qualche anno orsono e che è in grado di ospitare imbarcazioni di stazza maggiore rispetto ai natanti che usano la restante parte del porto caratterizzato da bassi fondali.

Per gli indagati il processo si aprirà a fine settembre con l’udienza preliminare.

Il provvedimento di dissequestro provvisorio, consentirà nel corso della stagione estiva di poter utilizzare per intero il porto di Savelletri che potrà tornare ad ospitare pescherecci e imbarcazioni di maggiore stazza.

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