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Sintomatologia dell’amore vero. Come riconoscerlo?

07 Nov 2019 Attualità Redazione

Se ne è parlato al 3° appuntamento del convegno del Centro di Aiuto alla Vita di Fasano.

Che cosa vuol dire amare davvero una persona e come promuovere relazioni di valore nella coppia e in famiglia? Questi temi sono stati al centro dell’incontro svoltosi sabato 2 novembre al Laboratorio Urbano di Fasano nell’ambito del convegno del Centro di Aiuto alla Vita locale dal
titolo “Le cinque giornate della consapevolezza. Vivo ergo Homo sum. L’amore genera la vita”.

A guidare il pubblico nel discernimento del vero amore è stato il Prof. Dott. Matteo Villanova, neuropsichiatra, sessuologo clinico, forense e criminologico, Direttore del Master clinico, forense e criminologico in “Educazione affettiva e sessuale per l’infanzia, l’adolescenza e la genitorialità”, Direttore dell’Osservatorio Laboratorio Tutela Rispetto Emozionale Età Evolutiva dell’Università Roma Tre, consulente cinematografico e teatrale. Ha moderato l’incontro la Dott.ssa Sonia Vasco,
specialista in Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità e operatrice volontaria del servizio civile presso il Centro di Aiuto alla Vita di Fasano. Alcuni punti fermi fondamentali sono emersi dalla relazione del Prof. Villanova. Innanzitutto nella nostra società in repentino cambiamento in cui abbiamo smarrito la bussola valoriale per orientarci e per orientare i bambini in modo sano e costruttivo nel rapporto con gli altri c’è bisogno di tornare alle origini, di chiedersi il perché delle nostre scelte e delle disfunzioni comunicative ed educative, soprattutto per chi opera nella
relazione di aiuto. C’è bisogno di conoscenze ampie, piuttosto che di competenze specialistiche, che possano formare la nostra persona nella sua globalità e farla diventare un adulto significativo, un “modello identitario valoriale”, per citare testualmente il Prof. Villanova, per bambini e
adolescenti. Riguardo al legame d’amore tra due persone, promuovere relazioni autentiche e positive significa investire nella dimensione affettiva, basata sull’ascolto, sul confronto, sul riconoscimento dei propri difetti, sulla condivisione, sulla progettualità, sull’unione delle forze.

Molti sono stati gli spunti di riflessione offerti dal pomeriggio culturale anche a proposito dei cambiamenti della specie umana e nello specifico di come è mutato il rapporto uomo-donna con l’avvento e con lo sviluppo del linguaggio.
È stato infine sottolineato il ruolo positivo dell’unità
della famiglia nella promozione di valori transgenerazionali.

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