L’inconsueto due musicale sax-organo a canne ha stupito il pubblico della chiesa del Purgatorio di Fasano.
Si è svolto con grande successo il secondo appuntamento della 2ª Rassegna organistica “DOMINA DOLORUM”, lasciando il pubblico presente attento, ammaliato ed entusiasta. Nella suggestiva cornice della chiesa del Purgatorio, caratterizzata da un’eccellente acustica, si è creata un’atmosfera celestiale.
Protagonisti della serata sono stati due interpreti di altissimo profilo: Pietro Tagliaferri al sax soprano e Stefano Pellini all’organo antico “Rossi 1794”. Entrambi i musicisti, forti di un bagaglio esperienziale di tutto riguardo, hanno incantato la platea con un’esemplare tecnica strumentale e una straordinaria sensibilità interpretativa.
Il programma ha proposto un affascinante percorso tra le musiche del XVII e XVIII secolo, repertorio che valorizza al meglio la storia e la natura dell’organo “Rossi 1794”. L’esibizione ha visto l’alternarsi di brani solistici e in duo, rivelando una sapiente combinazione di semplicità melodica e complessità armonica.
Attraverso le sonate eseguite, il pubblico ha potuto apprezzare l’intricata tessitura di melodie e armonie tipica dell’epoca, mentre i pezzi solistici hanno messo in luce tutta la ricchezza e la varietà timbrica dello storico organo della chiesa del Purgatorio il quale, dopo i restauri dello scorso anno curati dalla confraternita, continua a diffondere sorprendenti sonorità.
Nel corso del concerto, i due maestri hanno presentato il progetto “Riverberi”, nato nel 2003 con l’intento di accostare il sax soprano all’organo attraverso una ricerca musicale consapevole e un repertorio unico. Un sodalizio artistico di grande valore che conta ormai circa duecento concerti ospitati nelle più prestigiose rassegne organistiche italiane e all’estero — tra Stati Uniti, Messico, Polonia, Austria, Germania e Spagna — riscuotendo ovunque ampi consensi di critica e pubblico.
La Rassegna prosegue con l’appuntamento fissato per domenica 15 novembre che vedrà protagonista come solista il Maestro Giovanni Petrone, proveniente dalla Basilicata.
