Inaugurata ieri,domenica 9 dicembre, presso il Laboratorio Urbano la mostra Touroperator inoccasione del festival Tempeste:immagini, suoni, racconti del mediterraneo.

Le opere d’arte vogliono essere una sorta di viaggi all’incontrario verso l’isola di Lampedusa. Tutto nasce il 3 ottobre 2013, quando un naufragio a largo dell’isola siciliana causò la morte di 360 persone; quella notizia rimbalzò su tutti i mezzi di comunicazione e così Massimo Sansavini pensò di servirsi dell’arte contemporanea per poter portare una maggior presa di coscienza di questo fenomeno.

«Touroperator è una mostra realizzata con il legno degli scafi dei migranti che sono arrivati a Lampedusa. – ha affermato Massimo Sansavini durante l’intervista rilasciata alla nostra testata – Grazie all’autorizzazione rilasciata dal tribunale di Agrigento sono riuscito ad entrare all’interno del cimitero delle barche prima che queste fossero distrutte dallo Stato in quanto beni confiscati. Sono riuscito così a realizzare delle opere, che dal 2016 girano per l’Italia e non solo raccontando il periodo storico delle migrazioni dove quel legno, che è una memoria, serve e servirà per ricordare quello che è successo. Il simbolo della mostra è una piccola barca con issata la Bandiera della Danimarca perché nel 2016 i danesi, a seguito dell’ingresso di rifugiati siriani all’interno del proprio paese, decisero di chiedere loro tutto l’oro che possedevano come se stessero entrando all’interno dei campi di concentramento nazisti; proprio per questo il logo della mostra si rifà alla scritta “ArbeitMach Frei” presente all’ingresso dei lager

Ogni opera presenta un QR code che permette, inquadrandolo con il proprio smart-phone, di comprendere il vero significato della stessa, collegandosi alla data del naufragio che altro non è che il titolo dell’opera. Quest’idea nasce dalla possibilità di avere una didattica che riesca a spiegare nel miglior modo possibile la mostra senza aver bisogno di una guida.

La mostra sarà visitabile fino al 19 dicembre, durante il mattino per le scolaresche e nel pomeriggio per il pubblico dalle ore 16.30 alle 20.

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