L’ultima gara disputata, il 19 e 20 giugno è stato il 32° RALLY DELLA MARCA, a Valdobbiadene (Tv),dove gli eventi di gara hanno segnato profondamente il prosieguo del programma nel Campionato Italiano Rally WRC dei fratelli Montagna, ma soprattutto nel Michelin Rally Cup, dove fino alla gara veneta, i f.lli Montagna occupavano una delle posizioni di vertice della classifica.
Nei fatti, i fratelli Montagna, al via della gara trevigiana affrontata con la consueta Citroen C2 in versione R2 Max, ritengono di essere stati penalizzati dalle lacune regolamentari del trofeo mono-gomma Michelin,
il cui organizzatore, senza alcuna comunicazione ufficiale, ha consentito che in gara i concorrenti potessero usare due tipologie di gomme con prestazioni diverse: le “coperture ormai fuori produzione” di fatto più preformanti e ormai in esaurimento scorte (…ufficialmente introvabili… ma solo per alcuni equipaggi) e le nuove coperture con omologazione FIA, nettamente meno performanti delle precedenti in quanto presentano per regolamento una superficie del battistrada con una percentuale inferiore di gomma, perché maggiormente
intagliate.
Dall’essere una deroga valida per la sola prima gara, questa concessione è stata prorogata senza darne una comunicazione ufficiale a tutti i concorrenti anche per il resto delle gare del campionato.
Ne è venuta fuori una evidente disparità di prestazione, merito solo della furbizia di alcuni equipaggi, bravi a trascorrere il loro tempo nella ricerca di fondi di magazzino dei vari fornitori di pneumatici sul territorio nazionale. Chi non era al corrente di questa deroga regolamentare “non scritta e non comunicata” ne è rimasto penalizzato pesantemente.
Questa situazione ha generato nell’equipaggio pugliese tanta amarezza. Oltre tutto, Francesco e Alberto Montagna risultano dall’inizio del campionato l’unico equipaggio proveniente da Bologna in giù.
Tutto questo in un campionato che si definisce “italiano” ma che si disputa tra Liguria, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige, con la sola eccezione del Rally del Salento in Puglia: è ovvio che l’amarezza si trasforma in rabbia, pensando ai tanti sacrifici sostenuti per affrontare delle trasferte così lontane, pur di dimostrare il loro valore su strade che hanno fatto la storia di questo sport in Italia.
“Sono molto deluso dal comportamento dell’organizzatore del Michelin Rally Cup: nei giorni seguenti ho cercato delle risposte al perché ci fosse stata questa disparità di trattamento, e nella sostanza ho ricevuto solo delle non-risposte alle mie domande, al punto che innervosito, ho espressamente richiesto all’organizzatore (senza alcuna risposta questa volta) di auto-squalificarmi dalla classifica del trofeo, preferendo non comparire più in una classifica che era generata solo dalle furbate di alcuni miei avversari e non certo dai valori sportivi espressi in gara”. Queste le dure parole di Francesco Montagna alle quali fa eco il fratello navigatore Alberto “Le gare del Campionato Italiano Rally WRC sono molto belle, ma geograficamente è un campionato che svantaggia molto chi come
noi parte dal sud per affrontarlo, eppure ci sono tanti modi per rendere meno gravosa la trasferta di un equipaggio che arriva da così lontano; peccato che gli organizzatori non ci tengano più di tanto ad avere piloti provenienti anche dall’altra parte dello stivale”. Nel week end che avrebbe visto la Scuderia Valle D’Itria e i fratelli Montagna ai nastri di partenza dell’ultima gara del CIR Wrc, il Rally di Como, la colorata Citroen C2 R2 Max scenderà invece dalla pedana di partenza del RALLY PORTA DEL GARGANO, una delle gare più belle del panorama rallystico pugliese.
Con i suoi 67 equipaggi iscritti e con un pubblico entusiasta e straripante a bordo strada, questa gara dal passato storico blasonato rappresenta una classica dell’automobilismo pugliese.
Il via sarà dato al primo concorrente dal Porto di Manfredonia alle ore 17.00 di sabato 17 ottobre: e sarà subito competizione vera, dal momento che le vetture affronteranno nel fascino della notte la prova Macchia—Monte Sant’angelo. Uno spettacolo di suoni e rombi che nell’oscurità tagliata dal fascio di luce dei potenti fari si ripeterà per ben due passaggi sulla stessa prova.
Al riordino notturno di Manfredonia seguirà domenica 18 la frazione più lunga di gara, con la disputa di altre sei prove speciali nel territorio di Mattinata e Monte Sant’Angelo.
L’arrivo e la premiazione sono previsti a Manfredonia per le ore 17.50 in Piazzale Ferri dopo aver percorso ben 315,61 km di gara.

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