Il Comune di Fasano, col sindaco Lello Di Bari ed il dirigente dell’Avvocatura Ottavio Carparelli, ha inviato oggi una diffida al Consorzio di Bonifica dell’Arneo con la quale si chiede di annullare l’Avviso di pagamento notificato al Comune lo scorso 7 luglio per complessivi 2.756 euro a mo’ di attività di bonifica di terreni ubicati in agro di Fasano che sarebbe stata effettuata, come da comunicazione del Consorzio, nel corso del 2014.

Orbene, la lettera-diffida definisce “illegittimo” il provvedimento del Consorzio giacché nell’Avviso non sono stati indicati i terreni di proprietà del Comune oggetto dell’attività di bonifica, né i criteri sulla base dei quali sarebbe stato quantificato l’importo del quale è stato richiesto il pagamento: il che lascia intendere il cosiddetto difetto di motivazione degli atti impositivi previsti dalla legge n.241 del 1990. Il sindaco Di Bari ed il dirigente Carparelli, pertanto, nella lettera diffidano il Consorzio di Bonifica dell’Arneo (che ha sede nel Leccese, precisamente a Nardò) ad annullare in autotutela l’Avviso di pagamento notificato al Comune entro e non oltre il termine di tre giorni dal ricevimento della nota comunale. In caso contrario, il Comune “Tutelerà – si legge nella diffida – innanzi a tutte le competenti sedi giudiziarie i propri diritti ed interessi patrimoniali, anche a fini del risarcimento del danno consequenziale”.

 

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