Circa cinquecento volontari di Croce Rossa sono giunti a Selva di Fasano per partecipare alla terza edizione del Raduno regionale dei volontari CRI. Un ottimo segnale di saluto dell’intero movimento delle CRI pugliese. La massiccia entità della adesione ha certamente soddisfatto le aspettative degli organizzatori che hanno così reso possibile questa giornata di approfondimento e di confronto. Una cornice di pubblico che ha sottolineato l’interesse per questo un appuntamento fortemente voluto dal Comitato Regionale di Puglia della Croce Rossa Italiana che, in collaborazione Comitato Locale di Fasano, è riuscito a realizzare questa importante giornata. Assente invece il Commissario Nazionale della CRI, Francesco Rocca che, nonostante avesse manifestato nei giorni scorsi la propria volontà ad essere presente, per motivi di salute è stato impossibilitato dal prendere parte alla manifestazione. La giornata è stata caratterizzata da alcuni momenti ben precisi. In mattinata si è svolta la cerimonia pubblica a cui hanno preso parte il Commissario CRI di Fasano Vincenzo Sportelli, il sindaco di Fasano Lello Di Bari, l’assessore regionale alla protezione civile Fabiano Amati e il neo Commissario regionale Giovanni Mazzone. Quest’ultimo, nel suo accorato intervento, ha posto in evidenza l’importanza dell’attuale momento storico per l’intero movimento italiano di Croce Rossa, sottolineando come egli si stia prodigando per cercare di creare le basi per una sempre maggiore cooperazione e condivisione della mission propria di questa istituzione fondata sui propri 7 principi fondamentali del movimento. Il neo Commissario regionale ha tracciato poi le linee guida che caratterizzeranno il lavoro che dovrà svolgere in qualità di massimo rappresentante regionale della CRI. La mattinata poi è stata chiusa dagli interventi dei relatori Camillo De Luca (Responsaile dell’Ufficio Storico CRI Puglia), Paolo Vanni (Delegato Nazionale Storia della Croce Rossa) e Raimonda Ottaviani (Università di Firenze) che si sono soffermati sulla figura dei Ferdinando Palasciano, medico chirurgo di origini monopolitane, che durante i moti di Messina del 1848 avvertì il dovere morale di prestare le sue cure anche ai feriti nemici. Gli interventi sono stati moderati da Nicola Lobosco (Delegato Regionale Storia della Croce Rossa ” Puglia). Il pomeriggio è stato invece caratterizzato da una sorta di assemblea aperta tra tutti i volontari attivi CRI pugliesi che potranno così condividere con i propri colleghi le esperienze vissute. àˆ stata questa anche l’occasione per approfondire la questione circa le nuove prospettive e l’evoluzione del processo di modernizzazione della Croce Rossa Italiana. Questo processo di rinnovamento e di stabilizzazione si preannuncia lungo e quando sarà concluso ci si auspica di trasmettere alle generazioni future un movimento sempre più in salute e rivolto alle nuove esigenze.

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