Lo scorso 23 marzo un anziano residente a Fasano venne ritrovato agonizzante nella sua abitazione di via Nazionale dei Trulli in una pozza di sangue; morì 24 ore dopo in ospedale. Si pensಠad una morte accidentale per Marco D’Amico, 87enne, ma la mancanza del telefonino dal quale l’uomo non si separava mai, destಠqualche sospetto. Così a conclusione di laboriose indagini i carabinieri della compagnia di Fasano hanno arrestato una 50 enne del posto, badante del D’Amico. Per gli investigatori la donna avrebbe cercato di rapinare l’anziano dopo averlo narcotizzato; l’uomo, stordito dalle sostanze inalate, sarebbe poi caduto rovinosamente procurandosi le ferite mortali. In casa della donna sarebbe stato ritrovato il telefonino del defunto dal quale sarebbero partite anche delle telefonate e sarebbe stato proprio questo ritrovamento ad inguaiare la donna che comunque si professa innocente. Le indagine delle forze dell’ordine proseguono per appurare tutti i termini della vicenda.

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