La crisi c’è e si sente. Questo il primo riscontro del ferragosto appena trascorso, durante il quale si è registrato un notevole afflusso di vacanzieri sul territorio fasanese, ma per la maggior parte della serie mordi e fuggi. Cos’ spiagge affollate, di giorno e di notte, con centinaia di persone accampate sull’arenile e sugli scogli, camper parcheggiati in prossimità del mare, tanti passeggiatori per i viali silvani, ma strutture ricettive che lamentano un calo di presenze rispetto al passato. Non che non si sia avuto il tutto esaurito nel week end di Ferragosto, ma la durata delle permanenze è notevolmente stata ridotta. Ai ristoranti molti hanno preferito il pic nic, tutti elementi che la dicono lunga su una crisi economica non più strisciante, ma palese e manifesta.

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