Il sindaco di Fasano, Lello Di Bari, a seguito delle polemiche di questi giorni sulla vicenda-Amati, dopo un lungo silenzio-stampa, dichiara quanto segue: “Alla luce del dibattito politico scaturito dalla mia scelta di conferire la delega all’esercizio delle competenze di indirizzo e di controllo sull’iter di approvazione definitiva del Piano di recupero del Centro Storico di Fasano, Savelletri e Torre Canne al consigliere di opposizione avv. Fabiano Amati, credo sia doveroso fare alcune personali considerazioni: in primo luogo è indispensabile ribadire che tale scelta è il frutto di un mio personale convincimento politico (manifestato sia in campagna elettorale che nei primi giorni del mio mandato fino alla richiesta ufficiale esplicitata nell’ultima conferenza dei capigruppo e nella comunicazione di intenti alla quasi totalità della maggioranza a conclusione dei lavori del Consiglio Comunale dell’8 maggio u.s.) teso alla ricerca di una sempre più concreta collaborazione con le forze di opposizione sulle questioni di interesse strategico per il futuro della collettività ; la trasparenza della mia decisione deriva dal fatto che la relazione del Consigliere Amati ha fatto maturare nel sottoscritto la convinzione che il provvedimento così approvato avrebbe generato problemi nella fase operativa; opinione condivisa anche da tutti i presenti nella massima assise se è vero, com’è vero, che la mia proposta di ritiro e di un nuovo esame nella competente Commissione, ha riportato l’unanimità dei consensi. In virtù di questo, così come consentito dai miei poteri di Sindaco, ho ritenuto opportuno snellire i lavori della Commissione affidando il compito di coordinamento a chi aveva evidenziato i problemi da risolvere dimostrando di conoscerne a fondo le tematiche; devo comunque riconoscere, alla luce del dibattito scaturito, che sarebbe stato più opportuno coinvolgere a 360° in una simile decisione gli amici di maggioranza, acquisendo, ove possibile, una condivisione ragionata. In questa stessa sede tengo a ribadire che, nella mia scelta, non c’è stata assolutamente nessuna volontà politica che possa far presumere inciuci o trasversalismi ma che essa è stata dettata solo ed esclusivamente dalla mia volontà (esplicitata in più occasioni) di volere il bene della nostra città nel rispetto, imprescindibile, del ruolo politico della maggioranza e della minoranza. Sicuramente, sulla base di questa esperienza, sarà mia premura per qualunque ulteriore decisione che vada in questa direzione, discuterne preventivamente con le Segreterie Politiche del Partiti di maggioranza ed acquisirne la piena condivisione“.

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