Si conclude la tre giorni dedicata alla restanza, alla tornanza e alla rigenerazione territoriale con confronti internazionali del bacino del Mediterraneo.

Dal 23 al 25 ottobre Cisternino si è punteggiata di rosso. Le tante bandiere dell’Associazione dei Borghi più belli d’Italia hanno decorato angoli ed anfratti del piccolo borgo della Valle d’Itria trasformatosi per tre giorni in un hub multiculturale in grado di parlare dei temi della restanza, della tornanza, del nomadismo digitale e delle strade percorribili per una rigenerazione territoriale. L’appuntamento, giunto alla sua decima edizione, nasce dalla collaborazione fra il Comune di Cisternino, Regione Puglia, Club de “I Borghi più belli d’Italia”, Politecnico di Bari e Aeroporti di Puglia con il patrocinio del Parlamento Europeo, con la collaborazione del GAL Valle d’Itria e con il sostegno della BCC di Locorotondo.

I borghi come luogo di rigenerazione, in grado di contrastare l’annoso problema dello spopolamento. Ma anche nuove chiavi di lettura del vivere contemporaneo nelle aree interne: si sceglie con coraggio di restare, di tornare e di costruire un futuro lavorativo e familiare nella terra d’origine ma si sceglie anche di vivere temporaneamente un territorio per motivi di studio, di lavoro, o semplicemente per valutarne la fattibilità prima di compiere la scelta definitiva. È possibile partire da questa traiettoria per realizzare percorsi personalizzati di rinascita? E poi c’è il tema dei servizi. La narrazione fiabesca del fenomeno degli innesti trova un senso se, e solo se, i piccoli borghi sono in grado di garantire servizi di mobilità, di assistenza sanitaria, di crescita culturale senza i quali nessun progetto di vita può avere un futuro.

A questa e a molte altre suggestioni hanno provato a dare risposte esperti di calibro nazionale. Non sono mancate, come in ogni edizione, le opportunità di scambio di buone pratiche e di confronto con le delegazioni estere provenienti, quest’anno, da Albania, Bosnia ed Herzegovina, Libano, Croazia, Turchia e Slovenia.

I lavori sono iniziati nel pomeriggio del 23 con i saluti istituzionali a cura del padrone di casa, il sindaco di Cisternino, Lorenzo Perrini, il presidente dell’associazione “I Borghi più belli d’Italia”, Fiorello Primi, il Prefetto di Brindisi, dott. Guido Aprea, il Presidente del Consiglio della Regione Puglia, Antonio Matarrelli e la coordinatrice dei I Borghi più belli della Puglia Rosa Palomba, coordinati da Ornella Galasso, Responsabile Animazione territoriale del GAL Valle d’Itria.

A seguire il primo focus dedicato al Diritto di cittadinanza, politiche di coesione e fondi europei.

I lavori sono ripresi la mattina del 24 con un due focus dedicati rispettivamente a restanza, tornanza e evoluzione di comunità e la presentazione del master “Deep& Digital Tourism Management per l’innovazione sociale e la rinascita dei borghi”. Il secondo focus mattutino, a cura del Politecnico di Bari, concentratosi sulle strategie territoriali, urbane e socio-economiche per il recupero e lo sviluppo sostenibile dei borghi della Puglia.

Il pomeriggio ha visto una prima sessione dedicata agli interventi degli ospiti stranieri per riflettere sulle soluzioni internazionali per favorire la rigenerazione; mentre la sessione conclusiva si è occupata di laboratori di rigenerazione dei borghi con la condivisione di buone pratiche di economia civile, ambientale e culturale.

Infine la mattina del 25 ottobre è stata dedicata a visite guidate nei centri storici di Locorotondo e Cisternino.

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