28 luglio 1976 – 28 luglio 2026 Cinquant’anni fa la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale segnò una svolta storica: finiva il monopolio della RAI sulle trasmissioni locali e nasceva l’era delle radio libere e delle emittenti private. Una rivoluzione che diede voce ai territori, favorì il pluralismo dell’informazione e cambiò per sempre il modo di fare radio e televisione in Italia. Un anniversario che ricorda una delle più importanti conquiste della libertà di espressione nel nostro Paese.

La decisione stabilì che: la RAI manteneva il monopolio delle trasmissioni nazionali; era invece consentita la nascita di emittenti radiofoniche e televisive private in ambito locale, purché nel rispetto delle norme tecniche.

Da quel momento esplose il fenomeno delle radio libere, che in pochi anni trasformò il panorama dell’informazione e dell’intrattenimento italiano. Nacquero centinaia di emittenti locali, spesso create da giovani, associazioni, gruppi culturali e imprenditori, che diedero spazio a nuovi linguaggi, alla musica emergente, all’informazione di prossimità e alla partecipazione dei cittadini.

Pochi anni dopo arrivarono anche le grandi reti televisive private, aprendo la strada al sistema radiotelevisivo misto pubblico-privato che caratterizza ancora oggi l’Italia.

Per l’occasione il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su proposta di Aeranti-Corallo, ha emesso in data odierna il  francobollo ordinario della serie tematica “Le Eccellenze del patrimonio culturale italiano”, dedicato al 50° anniversario delle radio e delle televisioni locali.

In occasione di tale emissione Poste italiane ha realizzato anche una serie di prodotti filatelici correlati al francobollo stesso e, precisamente, il Bollettino illustrativo, la  Busta primo giorno, la Cartolina filatelica, la Tessera filatelica e la  Cartella filatelica o folder filatelico.

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