Ottimo riscontro per il primo incontro “Cibo ed emozioni: scopriamo il legame tra nutrizione e mente”
Si è svolto lunedì 23 febbraio il primo dei quattro incontri previsti per la III edizione di “Educhiamoci – alla scoperta del mondo infantile”, organizzato dal C.I.F. di Fasano in collaborazione con “Humanamente”.
Un percorso formativo divenuto ormai una tradizione così come ha dichiarato, durante il suo intervento, la prof.ssa Mina Corelli, responsabile delle attività didattiche della scuola dell’infanzia Santa Maria Assunta e vicepresidente del CIF.
Una consuetudine tanto attesa dai genitori e dagli educatori per approfondire importanti temi riguardanti i processi evolutivi, comportamentali ed emotivi dei bambini e dei ragazzi. Argomenti nuovi ogni anno che per l’edizione 2026 spaziano dall’infanzia fino all’adolescenza.
Durante il primo appuntamento, alla presenza di numerosi partecipanti, si è parlato di “Cibo ed emozioni: scopriamo il legame tra nutrizione e mente”. Un interessante incontro tenuto dalla biologa nutrizionista Marycarmen Barnaba e dallo psicologo Luigi Pugliese che ha suscitato grande interesse da parte dei presenti.
Con semplicità e chiarezza la dott.ssa Barnaba ha spiegato come cibo e mente siano fortemente collegati perché quando mangiamo non nutriamo solo il corpo, ma anche la relazione. A tavola è il momento in cui il bambino si sente parte della famiglia e attraverso gli alimenti può comunicare le sue emozioni: la richiesta di un piatto dolce, ad esempio, può sottintendere tristezza o noia.
In questo scenario, l’adulto deve per prima cosa accogliere lo stato d’animo del bambino e, in secondo luogo, capire le motivazioni che si nascondono dietro quel comportamento. Una guida che con pazienza e serenità deve accompagnarlo nella scoperta del cibo affinché si costruiscano basi solide per l’adolescenza. Un periodo in cui i ragazzi iniziano ad avere punti di riferimento esterni alla famiglia che non sono sempre corretti. Avere radici robuste farà sviluppare loro un rapporto sano con la nutrizione e il proprio corpo e permetterà loro di avere più strumenti per orientarsi tra i modelli esterni.
Nella seconda parte dell’incontro il dott. Pugliese ha spiegato che il ruolo dell’adulto è quello di essere il “traduttore emotivo” del bambino. Oltre all’esempio e a dare sempre un nome alle emozioni, deve fare attenzione a non utilizzare il cibo come ricatto o consolazione e ad evitare di fare commenti sul peso. Per comprendere meglio queste dinamiche, il Presidente dell’APS “Humanamente” ha fatto analizzare ai presenti alcuni casi clinici con problematiche diverse in base all’età.
Un tema molto delicato da cui è emerso che un bambino che si sente visto, può esprimere le sue emozioni e non viene giudicato, ha meno bisogno di usare il cibo per esprimere i suoi bisogni.
Al termine dell’incontro i presenti hanno potuto confrontarsi con i professionisti ed avere anche spunti pratici di approfondimento grazie ai suggerimenti bibliografici del dott. Pugliese e al “Ricettario delle emozioni” curato dalla dott.ssa Barnaba e donato a tutti i partecipanti.
Il prossimo appuntamento sarà il 27 marzo con “Come gestire le frustrazioni a scuola e in famiglia: l’importanza dei NO e il valore dei giudizi”: un importante approfondimento da parte del dott. Pugliese su come aiutare i propri figli ad educare questo sentimento e ad accettare rifiuti e disapprovazioni senza sprofondare nella disperazione.
L’incontro si svolgerà sempre nella sede del C.I.F. di Fasano, in via Brodolini n. 26, alle 18.
Per avere maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare l’indirizzo mail cif.fasano@gmail.com.
