Interessante incontro con il Procuratore della Repubblica di Brindisi al Ciaia Lab di Fasano promosso dal CIrcolo della Stampa “Secondo Adamo Nardelli”.

Proseguono gli incontri promossi dal locale Circolo della Stampa, presieduto da Gino Bianco su argomenti di attualità. Nei giorni scorsi presso il Laboratorio Urbano, Ciaia Lab si è tenuto l’incontro sul tema “Riforma della giustizia, tra luci ed ombre” che ha visti illustre protagonista il Procuratore Capo della Repubblica di Brindisi, Antonio De Donno, intervistato dalla giornalista di Affari Italiani.it, Fabiana Agnello. L’iniziativa è stata valida anche per l’acquisizione dei crediti formativi per l’aggiornamento degli iscritti all’albo dei giornalisti.

Presenti molte autorità istituzionali (sindaco, comandanti delle compagnie dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale di Fasano e Brindisi), davanti ad una platea di giornalisti, avvocati e di cittadini interessati all’argomento, l’incontro è cominciato con il presidente del Circolo che ha chiesto di osservare un minuto di silenzio per ricordare la tragedia dei naufraghi-migranti al largo di Crotone.

Quindi il Procuratore De Donno ha illustrato i punti salienti della riforma della giustizia spiegando che occorreranno almeno 3-4 anni di applicazione e d’integrazione di modifiche sul campo per capire se la stessa avrà apportato effettivi miglioramenti a cominciare dalle pene alternative alla detenzione e poi l’articolato approfondimento, di interesse pubblico e che coinvolge direttamente i giornalisti proprio sul rapporto giornalisti-Procura in merito alla diffusione delle notizie, la presunzione di innocenza, in relazione al diritto all’informazione e la riservatezza sulle indagini. Il Procuratore ha risposto alle domande di Fabiana Agnello e ai chiarimenti avanzati dal pubblico. Insomma, è questo un tempo di attesa: per la riforma  Cartabia saranno probabilmente necessari aggiustamenti e un ulteriore rodaggio per evidenziare se la stessa sia funzinale per un miglior esercizio della giustizia.

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