Il vescovo della diocesi di Conversano-Monopoli, mons. Giuseppe Favale, tramite questa testata giornalistica ha trasmesso una lettera scritta dalla Consiglio Permanete della Conferenza Episcopale Italiana indirizzata “alle donne e agli uomini di buona volontà”.

Nella missiva, la Conferenza Episcopale Italiana svela che il suo sogno è quello di “una Chiesa aperta, in dialogo, non più ‘di tutti’, ma sempre ‘per tutti’”, intendendo per “tutti” chi non si accontenta di risposte facili; chi cresce figli e nipoti “con stupore e trepidazione”; chi conosce “il buio della solitudine e del dolore, l’inquietudine del dubbio e la fragilità della debolezza”; chi è grato per “il dono dell’amicizia”; i giovani in cerca di “fiducia e amore”; gli anziani che custodiscono “storie e tradizioni antiche”; chi “non ha mai smesso di sperare” e chi è senza speranza; chi “ha incontrato il Signore e chi è ancora alla Sua ricerca”. “Desideriamo incontrarti! – scrivono i vescovi a ciascun fedele – C’è un tesoro nascosto in ogni persona, che va contemplato nella sua bellezza e custodito nella sua fragilità”.

I presuli ricordano la pandemia, evidenziando come essa abbia “rivelato che le vicende di ciascuno si intrecciano con quelle degli altri e si sviluppano insieme ad esse”. Di qui, il richiamo alla fraternità, affinché sia “un modo di stare al mondo che diventa criterio politico per affrontare le grandi sfide del momento presente”. “Questo è il senso del nostro cammino sinodale: ascoltare e condividere per portare a tutti la gioia del Vangelo – conclude la Cei – Camminiamo insieme con entusiasmo”, perché “il futuro va innanzitutto sognato, desiderato, atteso”.

Infine, i vescovi italiani hanno diffuso il crono-programma che si distende per l’intero quinquennio 2021-2025, con tutte le tappe del cammino sinodale.

Si inizierà con il biennio dell’ascolto (2021-2023), che raccoglierà “i racconti, i desideri, le sofferenze e le risorse di tutti coloro che vorranno intervenire”. Seguirà “una fase sapienziale” (2023-2024), nella quale l’intero popolo di Dio, con il supporto dei teologi e dei pastori, leggerà quanto emerso nelle consultazioni precedenti. Infine, un “momento assembleare nel 2025” cercherà di assumere “alcuni orientamenti profetici e coraggiosi, da riconsegnare alle Chiese nella seconda metà del decennio”.

Il testo completo della “Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà”.

Lettera alle donne e agli uomini di buona volontà

Carissima, carissimo,
tu che desideri una vita autentica, tu che sei assetato di bellezza e di giustizia, tu che non ti accontenti di facili risposte, tu che accompagni con stupore e trepidazione la crescita dei figli e dei nipoti, tu che conosci il buio della solitudine e del dolore, l’inquietudine del dubbio e la fragilità della debolezza, tu che ringrazi per il dono dell’amicizia, tu che sei giovane e cerchi fiducia e amore, tu che custodisci storie e tradizioni antiche, tu che non hai smesso di sperare e anche tu a cui il presente sembra aver rubato la speranza, tu che hai incontrato il Signore della vita o che ancora sei in ricerca o nel dubbio… desideriamo incontrarti!

Desideriamo camminare insieme a te nel mattino delle attese, nella luce del giorno e anche quando le ombre si allungano e i contorni si fanno più incerti. Davanti a ciascuno stanno soglie che si possono varcare solo insieme perché le nostre vite sono legate e la promessa di Dio è per tutti, nessuno escluso.

Ci incamminiamo seguendo il passo di Gesù, il Pellegrino che confessiamo davanti al mondo come il figlio di Dio e il nostro Signore; Egli si fa compagno di viaggio, presenza discreta ma fedele e sincera, capace di quel silenzio accogliente che sostiene senza giudicare, e soprattutto che nasce dall’ascolto. “Ascolta!” è l’imperativo biblico da imparare: ascolto della Parola di Dio e ascolto dei segni dei tempi, ascolto del grido della terra e di quello dei poveri, ascolto del cuore di ogni donna e di ogni uomo a qualsiasi generazione appartengano. C’è un tesoro nascosto in ogni persona, che va contemplato nella sua bellezza e custodito nella sua fragilità.

Il Cammino sinodale è un processo che si distenderà fino al Giubileo del 2025 per riscoprire il senso dell’essere comunità, il calore di una casa accogliente e l’arte della cura. Sogniamo una Chiesa aperta, in dialogo. Non più “di tutti” ma sempre “per tutti”.
Abbiamo forse bisogno oggi di rallentare il passo, di mettere da parte l’ansia per le cose da fare, rendendoci più prossimi. Siamo custodi, infatti, gli uni degli altri e vogliamo andare oltre le logiche accomodanti del si è sempre fatto così, seguendo il pressante appello di Papa Francesco che, fin dall’esordio del suo servizio, invita a “camminare, costruire, confessare”.

La crisi sanitaria ha rivelato che le vicende di ciascuno si intrecciano con quelle degli altri e si sviluppano insieme ad esse. Anzi, ha drammaticamente svelato che senza l’ascolto reciproco e un cammino comune si finisce in una nuova torre di Babele. Quando, per contro, la fraternità prende il sopravvento sull’egoismo individuale dimostra che non si tratta più di un’utopia. Ma di un modo di stare al mondo che diventa criterio politico per affrontare le grandi sfide del momento presente.

Questo è il senso del nostro Cammino sinodale: ascoltare e condividere per portare a tutti la gioia del Vangelo. È il modo in cui i talenti di ciascuno, ma anche le sue fragilità, vengono a comporre un nuovo quadro in cui tutti hanno un volto inconfondibile.

Una nuova società e una Chiesa rinnovata. Una Chiesa rinnovata per una nuova società.

Ci stai?

Allora camminiamo insieme con entusiasmo.
Il futuro va innanzitutto sognato, desiderato, atteso. Ascoltiamoci per intessere relazioni e generare fiducia. Ascoltiamoci per riscoprire le nostre possibilità; ascoltiamoci a partire dalle nostre storie, imparando a stimare talenti e carismi diversi. Certi che lo scambio di doni genera vita. Donare è generare.

Grazie del tuo contributo. Buon cammino!

Roma, 29 settembre 2021

Festa dei santi Michele, Gabriele e Raffaele, arcangeli

IL CONSIGLIO PERMANENTE DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

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