“Il ricovero degli anziani poveri sarà a carico della Regione, in applicazione della legge Amati sulle Asp” al Canonico ‘Latorre-Rossini’:

“È stata trasmessa oggi all’approvazione della Giunta regionale la delibera di determinazione del fabbisogno per le strutture socio-sanitarie. Sarà approvata nella prossima seduta e contiene la contrattualizzazione dei posti letto delle Asp pugliesi, compresi i 64 del Canonico ‘Latorre-Rossini’, resa possibile in virtù di un mio emendamento alla legge di bilancio per il 2018.

Riguarda in poche parole il soggiorno gratuito degli anziani poveri, in linea con il volere dei fondatori-benefattori”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Nel dicembre 2017 presentai in Commissione un emendamento alla legge di bilancio con cui si metteva fine a una stravaganza. Si stabiliva cioè che la Regione Puglia avrebbe provveduto ad accreditare e contrattualizzare prima le strutture pubbliche gestite dalle Aziende per i servizi alle persone e poi – per il restante fabbisogno accertato – le strutture private.
Il testo della mia norma, proposta e approvata in Commissione il 18.12.2017 (come art. 44) e licenziata definitivamente dal Consiglio il 22.12.2017 (come art. 62), prevede che le Asp “rientrano con tutti i posti letto in dotazione nel procedimento di accreditamento e contrattualizzazione successivo alla determinazione del fabbisogno”. Tale disposizione era peraltro reputata necessaria “al fine di garantire l’equilibrio di bilancio degli enti pubblici regionali e assicurare la produttività attesa in conseguenza degli investimenti pubblici realizzati”.

“In applicazione di detta norma, dunque, la Giunta regionale provvederà a contestualizzare i posti letto di Fasano (64), Castellana Grotte (53 di cui 30 già contrattualizzati), Monopoli (22), Lucera (30 di cui 15 già contrattualizzati) e Manfredonia (6). È questo un importante risultato – conclude – che si accoppia con il lavoro complessivo realizzato e in via di realizzazione a Fasano in ambito sanitario e sociale, e che sinora comprende il nuovo ospedale, il PTA più Ospedale di Comunità e le residenze sociali pubbliche e private. Un compendio di attenzioni per l’uomo e il suo diritto di assistenza per malattia o vecchiaia”.

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