“Siamo una società che ha dimenticato l’esperienza del piangere, del “patire con”: la globalizzazione dell’indifferenza ci ha tolto la capacità di piangere!”.
Memori di questo grido di papa Francesco sul mare di Lampedusa, vogliamo reagire e combattere la globalizzazione dell’indifferenza!

Per questo che la zona pastorale di Fasano e la fondazione Gaudium et Spes hanno invitato don Gaetano Montana, del clero di Agrigento, testimone e protagonista dell’accoglienza che in quei giorni (e non solo) tragici e difficili la chiesa siciliana coraggiosamente ha riservato e riserva a tanti migranti: la testimonianza diretta di chi si è sporcato le mani…e non solo in senso figurato.

Come ci invita a fare la Gaudium et Spes, vogliamo fare nostre “le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono”!

Per la zona pastorale di Fasano questo incontro conclude un duplice itinerario di formazione: una scuola socio-politica e un percorso di formazione sull’Amoris Laetitia. Per la Fondazione si tratta di cominciare a mettere i primi passi secondo le indicazioni del suo Statuto: “Ispirandosi ai principi cristiani, ed in modo particolare alla Costituzione del Concilio Vaticano II “Gaudium et Spes“, della quale porta il nome, persegue lo scopo di incentivare il dialogo tra la Chiesa e la società civile, mediante una incisiva riaffermazione dei valori fondamentali della solidarietà, dell’aiuto reciproco, del rispetto e dell’amore per tutti, senza eccezioni di sorta” (art. 2).

L’incontro è fissato per lunedì 29 maggio, alle ore 19.45, presso l’Oratorio del Fanciullo (dei padri Canossiani)
in via Carso a Fasano.

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