Giovedì 29 dicembre p.v., alle ore18,00, nell’elegante sala convegni dell’UTL di Fasano (Portici delle Teresiane), il sodalizio, presieduto da Palmina Cannone, presenterà il calendario del Museo “Arti antiche fasanesi”, 2ª edizione.

Relatore d’eccezione il consigliere regionale, avv. Fabiano Amati. Tra le altre autorità, sarà presente l’assessore alle Attività produttive, avv. Luana Amati.

La presentazione rientra nel progetto utiellino “Scripta manent”. L’UTL da quattro anni sostiene la necessità a Fasano di istituire un Museo delle Arti antiche fasanesi, di cui ha già realizzato nella propria sede un primo nucleo, previa presentazione al Comune negli anni scorsi di un dettagliato progetto. Il Museo, che già raccoglie parecchi reperti dell’archeologia artigianale locale, necessita di ampi locali per una sistemazione e catalogazione più adeguate e di contributi. Oggi vive di volontariato. È la stessa presidente Cannone, studiosa di artigianato e tradizioni fasanesi, che spiega ai numerosi visitatori e turisti con dovizia di particolari i manufatti esposti. Il Museo è visitabile gratuitamente dal lunedì al venerdì, ore 17,00-20,00. Nei giorni festivi su prenotazione (info 366/2335266).

Una città come Fasano, che nei decenni del secolo scorso e ancora prima, ha fondato la sua economia sull’artigianato, non può non offrire ai turisti un Museo che ricordi l’eccellenza dei manufatti prodotti dai nostri artieri e griffati con il marchio delle Tre M (mente, materia, mani).

Quello proposto dall’UTL per il 2017 è un calendario storico, che narra il paradigma socio-economico della Fasano di ieri, proiettata in un futuro lavorativo – si spera – più produttivo e remunerativo.

L’almanacco, bello e raffinato nella veste grafica, curata da Grafiche Ventrella, propone foto di alcuni capolavori realizzati dall’aristocrazia artigiana fasanese, che ha dato lustro alla città varcando gli orizzonti territoriali. Le immagini, sapientemente disposte nelle tre iniziali della sigla UTL (Università del Tempo Libero), danno voce a storie di mani avvezze a plasmare la materia, modellandola secondo l’estro e la fantasia personali.

Gli artieri sono stati autentici artisti, laureati all’Università della vita e delle botteghe ove, fin dalla più tenera età, apprendevano i segreti del mestiere, tramandati da padre in figlio. Possedevano una fierezza e una nobiltà d’animo, che li elevava nella società, facendo conquistare loro rispetto e stima. La civiltà contadina ruotava intorno all’artigianato.

Le immagini del calendario ci riportano in una città dal cuore artigiano, pullulante di maestri d’ascia, ebanisti, scalpellini, sarti e sarte, carradori, fabbri, funai, cestai, ramai, ricamatrici in bianco, con filo dorato e non, con perline, a filet, tessitrici, annodatrici di fili, filatrici.

Il calendario dell’UTL, giorno dopo giorno, testimonierà le nostre radici, l’appartenenza ad una comunità, intessuta di saggezza e operosità, che ci ha lasciato in eredità un testamento di onestà e ricchezza morale, da rileggere e rivalutare. Non si va lontano se si dimentica la linea di partenza. E la linea di partenza della città di Fasano è gloriosa.

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