Un uomo di 32 anni di Copertino (Le) è morto per le gravi ustioni riportate il 9 novembre, quando si diede fuoco durante una lite con la fidanzata. Il fatto avvenne a Fasano città di origine della donna. Trasportato d’urgenza in ospedale era stato portato nel reparto grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi, dove, nonostante le condizioni precarie, aveva parlato coi carabinieri ammettendo la volontarietà del gesto e la motivazione. Fu lui stesso a chiamare i soccorsi. Stando alle ricostruzioni più recenti, la donna avrebbe spento le fiamme, ma fuggì senza chiamare soccorso, tanto che sarebbe stato egli stesso a comporre il 118.

Trasportato d’urgenza in ospedale, i carabinieri della compagnia di Fasano hanno anche avuto modo di ascoltarlo nell’immediatezza dei fatti. Il suo cuore ha smesso di battere a distanza di quasi una settimana da quel tragico fatto per le conseguenze delle ustioni riportate sul 50 per cento del corpo.

Il pubblico ministero Luca Bucchieri ha disposto l’autopsia e la donna è stata iscritta nel registro degli indagati per omissione di soccorso.

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