L’Amministrazione comunale di Fasano affiderà formalmente, a partire dal prossimo mese di maggio, la gestione del teatro Sociale (di proprietà del Comune) all’associazione culturale “Le Nove Muse”, capofila del progetto “Giovani per la valorizzazione dei Beni pubblici”, promosso dal dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il progetto, che prevedeva proprio l’utilizzo e la gestione del Sociale, fu presentato da “Le Nove Muse” al ministero della Gioventù il 4 febbraio di due anni fa (dopo l’accordo siglato con il Comune di Fasano, come partner pubblico) e ritenuto, successivamente, idoneo e, quindi, finanziabile.

«Giunge a conclusione l’iter, dapprima ministeriale ed ora comunale, per la concessione del Sociale al sodalizio locale presieduto da Amalia Di Leo – afferma il sindaco Lello Di Bari -; mi fa particolarmente piacere che la gestione del nostro storico teatro possa essere curata da giovani dinamici e preparati nel settore della cultura e dello spettacolo, quasi a dare continuità a coloro che dalla fine dell’Ottocento e fino ai giorni nostri (pur con qualche buco di annualità per l’inagibilità della struttura) hanno fatto del teatro pubblico un contenitore di eventi, manifestazioni, spettacoli e convegni aperti alla più ampia fruibilità. Avevamo con convinzione sottoscritto l’accordo programmatico con “Le Nove Muse” – sottolinea il sindaco – allo scopo di dare la possibilità a questi giovani di partecipare al bando ministeriale: sia per offrite loro un’opportunità lavorativa, sia perché le attività svolte al Sociale potessero essere coordinate in modo da fare della struttura un contenitore culturale a tutto tondo, una sorta di “casa” dello spettacolo, uno spazio per tutti, ma in modo programmato, calendarizzato e capace di coprire l’arco intero dell’anno». La gestione del teatro partirà da maggio per concludersi il 31 dicembre 2017. Il Sociale ospiterà produzioni di spettacoli ed attività complementari di formazione teatrale, oltre ad eventi culturali e di spettacolo o di politica organizzati da altre associazioni che dovranno chiedere l’utilizzo del Sociale a “Le Nove Muse”.

Il Comune erogherà al sodalizio, come rimborso spese per l’organizzazione dei servizi e la conduzione del teatro, 15mila euro all’anno, a partire da questo 2015, mentre l’associazione dovrà presentare al Comune, ogni anno, una relazione tecnico-economica sull’attività svolta e contenente anche i dati relativi al pubblico pagante ed al personale eventualmente impiegato. Al Comune, in ogni caso, saranno assegnati 30 giorni all’anno (in modo gratuito), per l’organizzazione od il patrocinio di manifestazioni organizzate anche da altre associazioni del territorio ed ulteriori 20 giornate annue a tariffa agevolata per la tenuta di manifestazioni di ogni genere organizzate dallo stesso Comune (ad esclusione di quelle di propaganda politico-elettorale organizzate da sodalizi privati, pur in presenza del patrocinio del Comune sulle stesse). A carico dell’associazione gestrice saranno le spese per il ripristino dei beni, degli impianti e della struttura eventualmente danneggiati nel corso della gestione del teatro (qualora i danni fossero provocati dallo stesso sodalizio gestore) ma anche la cura della pulizia della struttura, oltreché l’apertura e la chiusura del Sociale all’inizio ed alla conclusione di tutte le manifestazioni svolte; saranno a carico del Comune, invece, le utenze elettriche, d’acqua e del riscaldamento a servizio del teatro e le spese cosiddette “straordinarie” (interventi di adeguamento degli impianti alle normative vigenti, revisione periodica dell’impianto antincendio, pulizia degli spazi pubblici esterni al teatro ed i costi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). All’interno del Sociale non potrà essere allestito un servizio-ristoro, ma, in occasione di particolari manifestazioni, potranno essere allestiti buffet (nella sala soprastante il teatro oppure nel locale adiacente il foyer del Sociale e, comunque, mai negli spazi della platea, della galleria e del palcoscenico). Inoltre, il sodalizio gestore dovrà approntare un apposito tariffario (riesaminato anno per anno ed approvato dal dirigente comunale di settore) per l’uso e la concessione del teatro ad altre associazioni che volessero tenere al Sociale proprie manifestazioni. “Le Nove Muse” presentarono il progetto al Ministero, oltre che col partner pubblico rappresentato dal Comune, anche in partnership con altri sodalizi, “Aita” di Puglia, “Accordi Abili”,  “Agora’ 2.0”, Anspi “Don Nicola Carbonara”, “Apluvia Small Orchestra”, compagnia di danza “Equilibrio Dinamico”, l’onlus “Equo E Non Solo”, il gruppo di attività teatrali “Peppino Mancini”, l’associazione “Impronte Di Puglia”, “Karat Legambiente” e “La Banda Di Minnie E Topolino”.

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