Martedì 24 aprile alle ore 17, a Fasano, si terrà la cerimonia di intitolazione delle prime due vie della zona di espansione C ” lato Ostuni -, destinata ad essere intitolata completamente ai sindaci della città d’epoca repubblicana. Martedì, in particolare, il sindaco Lello Di Bari, alla presenza dei rispettivi famigliari, scoprirà le targhe toponomastiche di via “Donna Maria Chieco Bianchi (sindaco di Fasano, 1904-1995)” e di via “Francesco Di Bari (sindaco di Fasano, 1919-1979)”. Maria Chieco Bianchi (detta Donna Maria) fu sindaco di Fasano dal 1949 al 1954. Espressione della lista (di estrazione, di fatto, monarchica) Stella e Corona, col mandato sindacale della Chieco Bianchi furono realizzati, tra le opere più importanti, l’elettrificazione delle frazioni ed anche del Canale di Pirro; l’istituzione dell’annuale Mostra dell’artigianato fasanese e dalla gara automobilistica Fasano-Selva. Durante il suo sindacato, si candidà², e venne eletta, alla Camera dei deputati nella circoscrizione Bari-Foggia. Francesco Di Bari (detto Ciccio) fu il primo sindaco d’epoca repubblicana di Fasano. Eletto nel 1946 a capo di una giunta di socialisti (Di Bari ne era un rappresentante) e comunisti, governಠfino al 1949. Due lauree, in Lettere e Filosofia (per cui espletಠla professione di docente) e in Giurisprudenza (per cui svolse anche la professione di avvocato), Secondo Adamo Nardelli (uno dei primi giornalisti fasanesi) nel suo libro postumo “Medaglioni fasanesi” lo definisce “Sicuramente colto, onesto, popolano, riluttante all’abbigliamento di rigore, pronto alla battuta”.

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