In occasione della Quaresima, che ha avuto inizio mercoledì 22 febbraio, l’associazione “U’mbracchie” ha organizzato assieme ai residenti del centro storico l’allestimento delle Quarantane all’interno delle antiche viuzze. L’iniziativa, giunta al secondo anno, ha come obiettivo quello di recuperare l’antica tradizione agricola che col tempo rischia di perdersi. Un’iniziativa portata avanti grazie ad un’indagine storica proposta da Peppino Palasciano e che ha visto coinvolti i soci dell’associazione e i residenti del centro storico. E’ un modo per invitare i fasanesi, le scolaresche e i turisti a passeggiare in tutto il periodo quaresimale per le stradine del centro storico alla scoperta delle vecchiette sospese in aria tra i vicoli dell’umbraculum. Per la tradizione cristiana la Quarantana è il simbolo della Quaresima e assume il significato di vedova del Carnevale e di calendario agricolo in attesa della Pasqua. La vecchietta vestita in nero con gonna, corpetto, calze, scarpe e fazzoletto in testa. Tra le mani ha un cestino con olio e vino (prodotti del nostro territorio e simboli di povertà nella tavola quaresimale). In mano mantiene un’arancia (il cui colore raffigura i peccati di gola) con sette penne conficcate all’interno (numero delle settimane di Quaresima). Indossa infine una collana con sette spicchi di aglio e sette taralli (povertà della tavola e deterrente per gli spiriti maligni).

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