Giovedì scorso, 24 novembre si è costituito ufficialmente il nuovo Comitato Popolare Permanente in Difesa dell’Ospedale di Fasano. In un assemblea pubblica, organizzata dal movimento UPDS (Unione Popolare per i Diritti Sociali), si è costituito il comitato “pro-ospedale” nel quale si sono prese all’unanimità le prime decisioni, tra le quali, la possibilità di partecipazione al Direttivo dello stesso sodalizio da parte dei politici. L’assemblea infatti, oltre ad aver visto la partecipazione di semplici cittadini, è stata animata anche dagli interventi di medici ospedalieri e politici locali. Nella discussione, a tratti molto animata, si è riscontrato il malumore dei cittadini nei confronti del Primo Cittadino Lello Di Bari reo a loro dire, di non impegnarsi della scottante quanto importante problematica a differenza dei tanti sindaci delle città limitrofe “vittime” dei tagli del Piano di Rientro imposto dallo Stato alle Regioni. Gli organizzatori dell’UPDS, hanno evitato che la discussione fosse deviata su polemiche di stampo politico, visto che la platea era variegata: uniche componenti della società civile assenti erano i giovani nonostante avessero diffuso alla stampa vari comunicati d’intenti, nei giorni precedenti. L’assemblea composta da circa una sessantina di persone, compresi alcuni dipendenti dell’ospedale cominciando dai precari che rischiano davvero il posto di lavoro, ha accettato quasi con un boato il suggerimento degli organizzatori di proporre alla presidenza del sodalizio il dott. Angelo Sante Trisciuzzi (ex Direttore della Biblioteca Comunale di Fasano), in quanto persona molto stimata in città ,preparata, imparziale e che soprattutto ha da sempre sposato le battaglie in difesa della città , in tema di spoliazione di servizi e istituzioni. Il presidente designato, non avendo potuto partecipare alla runione ha dato via telefono una adesione ufficiosa in attesa di un incontro che ci è stato nel pomeriggio di sabato con gli attivisti dell’UPDS, dove c’è stata una sorta di passaggio di consegne. A parte la presidenza, l’assemblea del 24 novembre ha deliberato alcune regole tra le quali l’apertura del direttivo a chiunque ne volesse far parte ed infatti vi hanno aderito medici, politici, dipendenti e semplici cittadini. All’avvocato Raffaele Trisciuzzi, è stato assegnato il compito in attesa di essere coadiuvato da altri colleghi, di occuparsi della parte legislativa, mentre lo stesso presidente ha chiesto che la parte organizzativa fosse confermata dai membri dell’UPDS, ed in particolare Nicola Cascione, Uccio Laguardia e Martino Marasciulo distintisi nella promozione della nascita dello stesso comitato. L’energico neopresidente si è già messo al lavoro: ha convocato la prima assemblea di direttivo che è aperta a tutti. I punti più importanti all’ordine del giorno saranno i seguenti: dotazione di uno statuto, stipula dell’atto costitutivo presentato nella scorsa assemblea, verbale con le linee guida di condotta, assegnazione degli incarichi e responsabilità nel direttivo e pianificazioni di manifestazioni pubbliche. L’assemblea così come il direttivo è aperto a chiunque, non a caso saranno convocate successivamente anche le 177 associazioni presenti sul territorio, i sindacati, le parrocchie, le confraternite, coinvolgente anche gli abitanti delle frazioni. La prima assemblea stilerà un documento da consegnare il 2 dicembre all’assessore alla Sanità , in occasione della convocazione dell’Unità di Crisi della provincia di Brindisi attraverso il consigliere provinciale Giuseppe Pace che oltretutto è medico nel nosocomio fasanese. Successivamente non si escludono anche iniziative clamorose che possano coinvolgere l’intera regione.

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