A causa del terremoto hanno perso tutto, ma hanno guadagnato le coccole di un’intera città . Due famiglie, miracolosamente sfuggite alla furia devastatrice del terremoto che il 6 aprile scorso ha messo in ginocchio L’Aquila mietendo un numero incredibile di vittime, dall’altro ieri sera si trovano a Torre Canne, frazione balneare di Fasano. Dall’Abruzzo alla Puglia, da San Demetrio nè Vestini a Fasano, sull’onda dell’incredibile gara di solidarietà che si è scatenata in tutto il Paese per portare conforto e aiuto a chi a causa del sisma ha perso tutto. Un assistente della polizia penitenziaria, sua madre, un brigadiere della Guardia di Finanza, sua moglie e il loro figlioletto di 7 anni sono arrivati giunti a Torre Canne dove si è scatenata attorno a loro una bellissima gara di solidarietà . Una gara in cui nessuno, ma proprio nessuno, si è tirato indietro. Dal ristoratore, che appena le due famiglie hanno messo piede nella frazione, li ha fatti accomodare al tavolo per il loro primo vero pasto dopo la tragedia, alla vicina di casa, che il mattino successivo, di buon’ora, ha bussato alla porta della loro abitazione per offrirgli il caffè fumante. Dai volontari dell’associazione di Protezione civile il “Quadrifoglio”, che si sono messi in moto per reperire capi di abbigliamento, una lavatrice, spazzolini, dentifricio, saponette e detergenti, al sindaco Lello Di Bari, che è corso a Torre Canne per abbracciare quelle cinque persone scampate alla morte e dirgli che l’intera Fasano è con loro. Intanto la gara di solidarietà continua.

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