Alle prime luci dell’albadi lunedi 12 marzo a Ostuni, Cisternino, Brindisi e Lecce, 60 militari del Comando Compagnia Carabinieri di Fasano, coadiuvati da nucleo cinofili di Modugno (Bari) hanno eseguito 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi Dott.ssa Tea Verderosa su richiesta dei sostituti procuratori della Repubblica Dott.ssa Myriam Iacoviello e Marco D’Agostino, a carico di altrettante persone di età compresa tra i 22 e i 35 anni residenti ad Ostuni e Cisternino per Concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Su uno degli arrestati pende anche l’accusa di tentata estorsione in danno di alcuni correi nell’attività di spaccio. Le indagini, che hanno portato all’operazione denominata “Pantera” (soprannome attribuito a d uno degli arrestati), sono state condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Fasano, e prendono spunto da un controllo, effettuato in data 16 ottobre 2009, allorquando uno degli indagati, fu sorpreso a detenere sostanza stupefacente tipo cocaina e hashish. Da tale operazione di servizio che portava al deferimento in stato di liberta del soggetto, partiva un’attività tecnica che in breve faceva inquadrare un concorso, tra gli odierni arrestati, finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana, hashish e, in tono minore, cocaina. Le investigazioni, durate dall’ottobre 2009 a tutto il 2010, hanno permesso di ricostruire i movimenti, la detenzione, le cessioni, gli acquisti e quindi le responsabilità in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio a carico degli odierni indagati. Nel corso dell’attività veniva sequestrata, in più riprese, occultata tra i muretti a secco, ove veniva detenuta, sostanza stupefacente tipo hashish per complessivi gr. 80, gr. 5 circa di cocaina e 30 grammi di marijuana. Accertati, a carico dei correi 112 episodi di spaccio in Ostuni e Cisternino. Al termine delle operazioni tutti i soggetti sono stati associati presso la Casa Circondariale di Brindisi, ad eccezione di Trizzi e Sternatia, già detenuti per reati inerenti gli stupefacenti, rispettivamente nel carcere di Brindisi e Lecce, ove veniva loro notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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