Consegnate 22 medaglie d’oro ai familiari e caduti degli internati, tra cui un fasanese, Domenico Rosati.

Si è svolta nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Brindisi la cerimonia per la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento nazisti”, istituita con la legge n. 6 del 13 gennaio 2025 e celebrata il 20 settembre.

Alla presenza delle autorità civili e religiose, sono stati ricordati i militari e i civili italiani che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire al nazifascismo affrontando prigionia, fame e spesso la morte. Interventi istituzionali e approfondimenti storici, tra cui quelli dei professori Giacomo Carito ed Enzo Poci, hanno evidenziato il valore di coraggio e fedeltà degli internati brindisini. Momento particolarmente toccante è stata la consegna di 22 Medaglie d’Onore ai familiari dei caduti e degli internati, riconosciute dal Presidente della Repubblica. Tra i decorati anche un fasanese, Domenico Rosati, classe 1912,caporale del Regio Esercito, fu catturato in Albania il giorno successivo all’Armistizio. Deportato in vari lager della Germania centro-occidentale, viene costretto a lavorare in fabbrica. Liberato, dopo circa due anni, il 1° aprile del ’45, fece rientro a casa il 26 luglio, giorno di S. Anna, come racconta nel suo diario.

Il Prefetto ha concluso la cerimonia  sottolineando l’importanza del ricordo e della memoria come strumenti per trasmettere alle giovani generazioni i valori di libertà, giustizia e dignità sanciti dalla Costituzione.

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