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Oggi la Giornata nazionale dei Giochi della gentilezza

21 Set 2017 Attualità Redazione

«Le scuole hanno aderito con grande impegno e per noi è stata una soddisfazione immensa» sottolinea l’assessora alla Pubblica istruzione Cinzia Caroli che ha coinvolto gli istituti scolastici.

È stata una grande festa la “Giornata nazionale dei Giochi della gentilezza” che si è svolta oggi nei plessi scolastici “Barsento”, “Martucci”, via Mignozzi, via Galizia, “Sant’Elia” e “San Francesco”. Voluta dall’Amministrazione comunale di Fasano, che ha aderito all’iniziativa promossa in Italia dall’associazione culturale torinese “Cor et Amor”, l’iniziativa ha visto impegnati allievi ed insegnanti nella messa a punto di iniziative ludiche ed artistiche tendenti a promuovere e praticare la gentilezza.

«L’anno scorso questa splendida Giornata era partita come progetto-pilota – sottolinea l’assessora alla Pubblica istruzione Cinzia Caroli che ha visitato oggi i plessi nei quali si è tenuta l’iniziativa –; quest’anno si è consolidata con attività ben organizzate e che hanno voluto sottolineare la bellezza della pratica della gentilezza unita a quella della pace e dell’accoglienza. Colgo l’occasione per ringraziare insegnanti e piccoli allievi per l’eccezionale lavoro svolto. L’impegno pedagogico profuso nella realizzazione di giochi e disegni è stato di grande qualità – aggiunge l’assessora Caroli – capace di trasmettere agli allievi il messaggio vero della Giornata: agire nei confronti di tutti, genitori, nonni, fratelli, sorelle, parenti, amichetti, con gentilezza e predisponendosi a comprendere gli altri, senza aggredire. Ho notato, parlando con i piccoli oltre che con gli insegnanti, che anche i genitori hanno gradito l’iniziativa e si sono interrogati sulla reale portata di questa Giornata del tutto particolare. Non posso che, quindi, esprimere la mia piena soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa».

I lavori realizzati dai vari plessi scolastici saranno inviati all’associazione “Cor et Amor” anche per documentare e, soprattutto, valorizzare le capacità degli allievi e dei loro insegnanti. Alcune scuole hanno preferito lavorare sulle parole, altre sulla musica, altre sui disegni: ciascuna scuola, insomma, ha dato una propria impostazione creativa alla Giornata. «Mi sono anche divertita molto quando, alla fine degli incontri avuti nei vari plessi scolastici – ricorda l’assessora Caroli – mi sono ritrovata ad essere ritratta in alcuni disegni dei bambini; non me lo aspettavo. È stata per me una bellissima e commovente sorpresa».

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