Trasformare gli urti della vita in uno slancio verso una nuova rinascita, andando oltre le mere apparenze per riscoprire la profonda resilienza dell’anima.
È questo il cuore pulsante del saggio “Oltre l’apparente. Dis(agi)Abilità ed Elasticità dell’Anima: percorso tra scienza e narrazione” (Rogiosi Editore), presentato con grande successo presso la struttura “Regina Pacis” di Fasano. Un appuntamento intenso, toccante e ricco di spunti di riflessione, che ha visto la partecipazione di illustri ospiti e di un pubblico attento e partecipe.
L’opera, firmata a quattro mani dalla Dott.ssa Raffaella Conversano e dal Dott. Ciro Irace, coniuga in un percorso organico e interdisciplinare la ricerca scientifica di rilevanza internazionale e l’introspezione del racconto letterario.
La Dott.ssa Conversano — docente, Media Educator e ambasciatrice scientifica internazionale — ha illustrato la sua innovativa Pedagogical “Dis(ease)Ability Theory”, focalizzata sull’impiego consapevole delle tecnologie educative all’interno di contesti complessi. Al suo fianco, il Dott. Ciro Irace, professionista del settore finanziario, stimato scrittore e presidente dell’Associazione “Mare Chiaro Vivere con l’Anima – APS” (già insignito di prestigiosi riconoscimenti a Washington e presso il Senato della Repubblica per il profondo valore umano dei suoi scritti), ha offerto una testimonianza toccante sulla narrazione introspettiva e sul valore inestimabile dei gesti di cura quotidiani.
La serata, moderata con spiccata sensibilità dalla Dott.ssa Berardina Boccuzzi, si è aperta con il caloroso benvenuto di Don Sandro Ramirez, il quale ha offerto una profonda lectio sull’“Etica della Cura”. Don Sandro ha evidenziato l’urgenza di superare ogni forma di sterile pietismo per approdare a un’empatia funzionale e a una concreta “politica della dignità”, in cui la diversità e la resilienza vengano finalmente riconosciute come patrimonio e valore sociale condiviso.
Ad arricchire l’incontro sono stati raffinati momenti interpretativi e musicali: le intense letture di Natalizia Pinto, che ha dato voce e corpo ai passaggi chiave del testo (tra cui “Il braccio, la lenza e il primo slancio” e “Il giorno in cui nessuno disse ‘poverino'”), e le evocative esecuzioni del baritono M° Ciro Greco, che ha incantato i presenti interpretando brani di Tosti, De Falla e Obradors.
Le conclusioni e la solenne benedizione finale sono state affidate a S. E. R. Mons. Giuseppe Favale, Vescovo della Diocesi di Conversano-Monopoli. Mons. Favale ha richiamato la delicata immagine della “madre accudente” e dell’ascolto discreto, capace di intercettare le ferite invisibili dell’anima e di accompagnare ciascun individuo nel proprio cammino di riscatto. Il Vescovo ha espresso parole di profonda gratitudine verso gli autori per aver dato vita a un unicum letterario che lo ha profondamente colpito, sottolineando come ogni persona, attraverso la propria storia, possa e debba farsi portatrice di luce e di rinascita per l’intera comunità.
L’evento si è concluso con i ringraziamenti istituzionali per la costante e attiva presenza di Giuseppe Ventrella, già vicepresidente della Provincia di Brindisi, e con il tradizionale firmacopie insieme agli autori.
