Si è spento a Fonzaso (BL) nella casa della congregazione dei Canossiani all’età di 91 anni. Operò a Fasano dal 1977 al 1982 lasciando un segno profondo in chi lo ha conosciuto – E’ stato padre Generale della congregazione dei Figli della Carità Canossiani.
Ha suscitato grande commozione la notizia della morte di p. Sergio Pinato, religioso Canossiano, che a cavallo degli anni ’70 -’80 fece parte di una delle prime comunità di religiosi che operò presso l’Oratorio del fanciullo e la parrocchia di S. Antonio abate.
Nato il 25 dicembre 1934 a Vallonga di Arzergrande, in provincia di Padova, è entrato nel Seminario di Fonzaso nel 1945, emettendo la prima professione religiosa nel 1952 e quella perpetua il 3 ottobre 1957. È stato ordinato sacerdote nel 1959 ad Asolo, in provincia di Treviso. Nel corso del suo lungo ministero ha svolto diversi incarichi: dall’assistenza negli oratori e negli istituti educativi fino alle maggiori responsabilità all’interno della Congregazione. È stato superiore delle comunità di Voghera, Fonzaso, Salerno e Fasano e ha offerto un servizio particolarmente prezioso nel Seminario minore dell’Istituto, prima come assistente e poi come direttore. Dopo dodici anni da vicario generale, nel 1994 è stato eletto Padre Generale dei Figli della Carità Canossiani.
Nel periodo in cui ha svolto il suo ministero a Fasano ha intessuto rapporti con moltissimi parrocchiani e fasanesi e grazie al suo carattere gioviale, alla garbo e gentilezza, entrava in relazione empatica con i ragazzi e con le loro famiglie intessendo relazioni spesso durate anche dopo la sua permanenza a Fasano. Nel corso degli anni, anche quando ha ricoperto incarichi importanti nella congregazione, ha sempre conservato un legame “speciale” con Fasano dove è tornato più volte in occasione di ricorrenze e celebrazioni. Anche negli ultimi anni, fiaccato dall’età e dai malanni, non ha mancato di tenere rapporti sia pure telefonici con i tanti ragazzi che in quegli anni frequentavano l’oratorio divenuti adulti e padri di famiglia e per i quali è stato formatore spirituale e di vita,, compagno di viaggio, prezioso consigliere e, soprattutto, testimone di fede. Tra le tante attività svolte in parrocchia e in oratorio anche quella di guida spirituale del Movimento Eucaristico Giovanile che proprio in quegli anni aveva cominciato a compiere i primi passi a Fasano.
