Madre e figlio arrestati a Fasano nell’ambito di una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo su tutto il territorio nazionale, ha inferto un duro colpo alla criminalità, portando a numerosi arresti e denunce per reati che spaziano dallo spaccio di droga alle estorsioni, fino al porto abusivo di armi.
L’attività investigativa, nata anche con l’obiettivo di prevenire gravi episodi di violenza, ha registrato numeri imponenti in tutta Italia, con un bilancio complessivo di 1.335 persone arrestate, tra cui 31 minorenni, e 2.358 denunciate in stato di libertà, tra le quali figurano 142 minori. Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 430 chili di sostanze stupefacenti – tra cocaina, cannabinoidi ed eroina – oltre a un vero e proprio arsenale. Tra gli oggetti sequestrati spiccano infatti 111 armi da fuoco, compresi fucili d’assalto, armi da guerra, munizioni e persino un giubbotto antiproiettili. Particolarmente preoccupante è il dato che riguarda i più giovani, ai quali sono state sequestrate ben 250 armi bianche, tra cui tirapugni, taser, machete, accette e sfollagente.
La retata ha toccato da vicino anche la provincia di Brindisi, dove gli investigatori hanno arrestato in totale undici persone, principalmente per traffico di stupefacenti, e ne hanno denunciate altre quattordici a piede libero. Tra i diversi interventi effettuati sul territorio brindisino, spicca l’arresto avvenuto a Fasano, dove una donna e suo figlio sono finiti in manette con l’accusa di spaccio. Nel corso della perquisizione all’interno della loro abitazione, gli agenti della Squadra Mobile hanno rinvenuto e sequestrato circa 80 grammi di cocaina, insieme a due bilancini di precisione e a tutto il materiale necessario per il confezionamento delle singole dosi.
