Iniziativa promossa dall’Ass. Nazionale Città dell’Olio che ha visto l’adesione del Comune di Fasano – L’iniziativa incentrata nella vista di uliveti secolare e della cripta rupestre di S. Vigilia con le guide della Cooperativa Serapia e l’intervento della Società di Storia Patria sezione di Fasano.

Domenica mattina un appuntamento speciale ha reso possibile riconnettersi con la terra e riscoprire il fascino del paesaggio olivicolo del nostro territorio: la VI Merenda nell’oliveta, inizativa promossa a livello nazionale dall’Ass. Città dell’Olio cui aderisce anche il Comune di Fasano.
Nel 2026 l’Italia celebra l’80° anniversario della Repubblica. La Merenda nell’Oliveta racconta questa ricorrenza attraverso un’immagine semplice e potente: la Repubblica come un olivo vivo, radicato nella storia del Paese e nutrito ogni giorno dai gesti delle persone. L’olivo diventa la tela simbolica dell’iniziativa: un albero dalle radici profonde nei valori che tengono insieme una comunità, un tronco che unisce territori e generazioni, rami che si estendono nelle Città dell’olio e nelle storie quotidiane di chi le abita.
Grazie alal disponibilità della famiglia Angelini, l’edizione 2026 ha visto protagonista la grotta di Santa Vigilia, una chiesa rupestre tra le più interessanti del territorio fasanese, immersa nel cuore della Piana degli olivi monumentali, tra le masserie storiche Cerasina e Abaterisi.
L’evento ha visto la presenza dell’ Assessore alle attività Produttive Giuseppe Galeota e si inserisce a pieno titolo nel programma di valorizzazione delle eccellenze del territorio e del patrimonio agricolo e culturale locale, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel promuovere iniziative che coniugano tradizione, sostenibilità, promozione culturale e turistica.
Le guide della Cooperativa Serapia hanno condotto il pubblico, con molte presenze forestiere, nel suggestivo paesaggio olivetato fino alla Cripta di S. Vigilia dove la prof.ssa Maria De Mola, presidente della sezione di Fasano della Società di Sotria Patria per la Puglia ha spiegato l’importanza del sito, testimonianza importantissima della civiltà del vvier ein grotta che si sviluppo nell’alto medioeveo nel meridione e Puglia. In particolare la visita è stata dedicata al ricordo della prof.ssa Maria Luisa Semeraro Hermann scomparsa qualche mese fa e che proprio a questo insediamento aveva dedicato molti dei suoi studi sulla cviiltà rupestre pugliese e di Fasano.
Non è mancato un momento  conviviale per scoprire saperi antichi sapori con una degustazione di olii  EVO di aziende agricole locali  e una speciale merenda vegana “all’italiana”, preparata da Madia Galiano e lo staff di  Raparossa cucina naturale anche per festeggiare i 15 anni di attività della Cooperativa Serapia.

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