Galeota: “La politica utile non è il titolo facile: è mettere soldi veri quando possibile, integrare risorse quando necessario, e farlo nei tempi che la legge consente”.

Questa la nota stampa dell’assessore alle Attività Produttive Giuseppe Galeota:

Forza Italia definisce “mancia natalizia” un intervento pensato per dare un segnale immediato a un comparto che lavora ogni giorno in condizioni difficili. È una lettura strumentale e superficiale, che ignora vincoli di bilancio, i tempi amministrativi e il senso di una misura ponte: rapido, mirato, trasparente.

Il contributo è un micro-indennizzo pensato per danni di lieve entità a imbarcazioni e reti da pesca, concepito per essere erogato subito, senza attendere iter lunghi.

Le risorse disponibili a fine esercizio su quel capitolo sono limitate e non si “inventano” coperture: senso di responsabilità significa usare ciò che c’è ora, capire qual è la platea dei potenziali beneficiari delle risorse e laddove necessario incrementarle nella prima variazione utile di bilancio.

La procedura è stata impostata per ridurre al minimo la burocrazia: modulistica semplice, requisiti chiari, tempi stretti per garantire liquidazioni entro fine anno. Chi parla di “obbligo di consulente” alimenta paure e non informa.

La nostra amministrazione in questi anni ha programmato e realizzato interventi su portualità e dragaggio per più di tre milioni e mezzo di euro, oltre a decoro e ammodernamento urbano dei moli delle marine di Torre Canne e Savelletri per oltre un milione di euro.

Forza Italia dica pubblicamente invece cosa ha fatto e pensa di fare oltre a lanci di slogan scollegati dalla realtà.

Liquidare come “mancia” un sostegno immediato è irrispettoso verso chi lavora sul mare e poco serio verso i cittadini.

La politica utile non è il titolo facile: è mettere soldi veri quando possibile, integrare risorse quando necessario, e farlo nei tempi che la legge consente.

Piuttosto chiediamo a Forza Italia di mettere da parte la retorica a buon mercato e di sostenere con i propri autorevoli rappresentanti sui tavoli del governo nazionale la richiesta di ulteriori risorse per la pesca fasanese.

Se davvero “si deve fare di più”, lo si fa lavorando e non urlando slogan privi di senso.

Noi ci mettiamo la faccia: questo è un primo passo verso i pescatori, e non di certo l’ultimo”.

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