Il Festival Nazionale di Teatro “Di Scena a Fasano” prosegue il suo cartellone di stagione. Ieri sera, domenica 9 novembre, è stata la volta della Compagnia “CO.C.I.S.” di Mercogliano (Avellino), che ha rappresentato l’atto unico Uscita di emergenza, la più celebre tra le opere di Manlio Santanelli.
Un atto unico della durata pari a poco più di un’ora, capace di condensare davanti al pubblico di spettatori il dramma di una vita oppressa e opprimente. I due protagonisti Cirillo e Pacebbene, rimasti soli, si ritrovano a vivere in un quartiere di Napoli diventato disabitato dopo il terremoto. In un appartamento-rifugio si muovono avanti e indietro, si scambiano sospetti, equivoci, dialoghi pieni di menzogne e offese. La loro vicenda è l’occasione per raccontare e far riflettere su temi universali come la solitudine, l’incomunicabilità, la precarietà dell’esistenza. La regia di Gianni Di Nardo e l’ottima interpretazione di Paolo Capozzo e Alfonso Grassi sono riusciti a ridare voce a una storia non facile, sospesa fa dramma e comicità.
Il Festival proseguirà, sempre al Teatro Sociale, domenica 16 novembre con lo spettacolo dal titolo Trappola mortale di Ira Levin, presentato dalla compagnia “Laboratorio Minimo” di Ascoli Piceno (Porta ore 18:30, sipario ore 19.00).
Per RD Notizie: Angelica Sicilia
