Il 13 marzo 2024, a Fasano,  un operaio di 56 anni morì per un malore mentre trasportava a mano un armadio contenente attrezzatura elettronica dal secondo al primo piano della centrale Telecom. L’uomo, dipendente di una ditta di Ciampino, stava lavorando in subappalto.

Secondo la procura di Brindisi, si tratta di una morte bianca evitabile: l’uomo, affetto da problemi cardiaci, avrebbe dovuto essere esonerato da sforzi simili. Per questo 4 persone sono indagare per omicidio colposo tra cui i titolari della ditta incaricata dei lavori e i medici competenti della società. L’accusa sostiene che l’azienda non avesse valutato adeguatamente i rischi e non avesse fornito mezzi idonei ai lavoratori, mentre i medici non avrebbero verificato le condizioni di salute della vittima.

L’udienza preliminare è fissata per il 4 dicembre 2025 davanti al Giudice delle Udienze Preliminari del Tribunale di Brindisi.

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