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Al Festival ‘Di scena a Fasano’ un eccellente adattamento del famoso ‘Notre Dame di Paris’

13 Ott 2019 Spettacolo Redazione Angelica Sicilia

Ieri, il primo spettacolo in concorso, “La Cattedrale” della Compagnia Costellazione, ha conquistato l’intero Teatro.

Sette anni di repliche, quarantatré premi nazionali vinti, miglior spettacolo europeo al Festival Apostrof di Praga (2014).  Numeri e riconoscimenti che parlano da soli, o meglio che confermano semplicemente la straordinarietà de La Cattedrale, lo spettacolo apprezzato in ogni dove messo in scena dalla Compagnia “Costellazione” di Formia (Latina). Ieri sera, sabato 12 ottobre, il gruppo teatrale è tornato per la terza volta al Festival Nazionale di Teatro “Di scena a Fasano”, organizzato dal G.A.T. “Peppino Mancini”: si è aperta così la vera competizione dell’amata rassegna fasanese.

Sul palco un adattamento liberamente ispirato a Notre Dame de Paris di Victor Hugo, di e con la regia di Roberta Costantini e Marco Marino. L’originale riscrittura è riuscita a rileggere in chiave moderna il romanzo storico dello scrittore francese: l’arroganza del potere, la miseria e l’emarginazione del diverso e del più fragile, la violenza fisica e sessuale, i deboli che soccombono mentre i colpevoli restano impuniti. Tutto si lega tragicamente all’attualità, mentre sottofondo musicale ed espedienti scenici conferiscono una parvenza di cruda realtà alla rappresentazione. Le scale sul palco simboleggiano l’ascesa verso “la cattedrale”, quel luogo sicuro attorno a cui si consuma la povertà economica, dentro al quale si espande la povertà morale. Nella versione targata “Costellazione”, al centro della narrazione non c’è il personaggio di Quasimodo ma la pluralità di esseri umani, dalla zingara Esmeralda alle prostitute, dal capitano senza scrupoli Febo all’arcivescovo malvagio. Senza sbavature o interruzioni, ma in una perfetta e continua alchimia, i dodici attori sul palco sono riusciti a dar vita alla storia in maniera ipnotica, concludendo con un messaggio ancora più forte: “La speranza è una preghiera sospesa”. Un pubblico ammaliato ha tributato i giusti applausi all’eccellente messa in scena.

Prossimo appuntamento con il Festival: domenica 20 ottobre con Caviale e Lenticchie della Compagnia “Teatro Club Gino Roma” di Torre del Greco.

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