Un episodio truce, assurdo e inspiegabile quello che si è verificato sabato mattina dinanzi all’ingresso dell’Istituto Professionale femminile “Morvillo-Falcone” di Brindisi: un ordino è esplosa al passaggio di un gruppo di studentesse uccidendone una, Melissa Bassi di 16 anni, pendolare proveniente da Mesagne e ferendo altre 6 ragazze di cui una che lotta ancora tra la vita e la morte per le gravi ferite riportate. A quanto appurato dagli investigatori in un cassonetto per la raccolta differenziata della carta sono state posizionate 3 bombole di gas che sono esplose azionate da un telecomando. Un episodio che ha suscitato sdegno, tristezza e dolore non solo a Brindisi ma in tutta Italia con gli organi di informazione che hanno seguito l’evolversi della situazione in diretta. Gli studenti di Fasano hanno appreso dell’episodio quando erano già a scuola e subito sono scattate le reazioni, comprese quelle delle forze dell’ordine che hanno perlustrato il perimetro degli edifici scolastici per verificare che non ci fossero situazioni anomale. In segno di lutto su Palazzo di città è stata esposta la bandiera nazionale a mezz’asta, mentre il sindaco ha partecipato alla manifestazione di protesta e solidarietà svoltasi nel pomeriggio a Brindisi dove si è registrata un’enorme partecipazione popolare e si sono vissuti momenti di tensione e di dolore, alla presenza delle massime autorità istituzionali. Organizzazioni studentesche, sindacati, associazioni di categoria e rappresentanti delle istituzioni hanno espresso ferma condanna per l’efferato gesto che lascerà un segno profondo nella coscienza collettiva.

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