Gli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni e della Squadra Mobile della Questura di Brindisi (Brindisi), hanno assicurato alla giustizia il superlatitante di 51 anni di Cisternino, personaggio di spicco della malavita locale e referente di affiliati alla S.C.U.. Sul capo dell’uomo pendeva una Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere emessa dal Tribunale di Brindisi ed un Ordine di Esecuzione emesso dalla Corte di Appello di Lecce, con il quale è stata resa esecutiva la sentenza di primo grado del Tribunale d Brindisi e della Corte di Appello di Lecce, per effetto delle quali il criminale era stato condannato alla pena di sei anni e otto mesi di reclusione e €. 2.200,00 di multa. L’operazione è scattata all’alba di mercoledi 21 marzo sotto il coordimanento del Sostituto Commissario Claudio Antonaci, Responsabile della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Ostuni e dal Sost. Commissario Domenico Conte, vice dirigente della Squadra Mobile di Brindisi. Sono stati perquisiti vari casolari ed è stata effettuata una vasta battuta, con l’impiego di circa cinquanta uomini, nell’ambito della Selva di Fasano. Grazie a sofisticate strumentazioni, il latitante è stato localizzato in una lussuosa villa immersa nel verde della Selva di Fasano, a tre livelli; l’immobile è stato immediatamente accerchiato e presidiato da personale specializzato, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ostuni e della Squadra Mobile di Brindisi. Al termine di delicate manovre, il latitante è stato bloccato a margine di una fulminea azione dei poliziotti, riusciti a penetrare nella villa con abilità . Lo stesa, aveva con sè una pistola cal. 6,35 pronta a far fuoco, una sessantina di proiettili dello stesso calibro, oltre a munizioni (palla singola e pallettoni) per fucili da caccia, che vengono tuttora ricercate mediante impiego di personale specializzato. Il latitante è stato trovato in possesso anche di documenti falsificati (parente di guida, tessera sanitaria, altri); è stata anche sequestrata una rilevante somma di denaro, nonchè vari cellulari e documentazione ritenuta interessate ed utile per le successive indagini. Sono attivamente ricercati anche i soggetti che lo avevano favorito nell’ambito della sa latitanza

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