L’amministrazione comunale di Fasano, guidata dal sindaco Lello Di Bari, ha deciso di assegnare all’associazione per disabili gravi “La Fontanella”, presieduta da Rosa Potenza, la villa, con annessi terreno e locale, ubicata in viale delle Acacie a Selva di Fasano. L’immobile riviene dai beni confiscati alla mafia ed è entrato a far parte del patrimonio comunale nel marzo del 2010 (con la delibera di giunta di acquisizione formale del bene al patrimonio del Comune). L’assegnazione al sodalizio è a titolo gratuito per consentire a “La Fontanella” di realizzare (nella villa in questione) una struttura avente finalità socio-assistenziale e rieducativa per disabili in stato di gravità . Era stata la stessa presidente del sodalizio a inviare una lettera al sindaco Di Bari con la quale rendeva noto che l’immobile precedentemente assegnato al sodalizio, ubicato in contrada Matarano e sempre facente parte dei beni confiscati alla mafia, essendo disposta su tre livelli e, quindi, con barriere architettoniche insormontabili per chi si ritrova a doversi muovere in carrozzina, non era stata utilizzata dall’associazione; pertanto, richiedeva un immobile più idoneo. L’Amministrazione comunale ha, quindi, voluto recepire la richiesta de “La Fontanella”, individuando la villa ubicata a Selva di Fasano disposta su un unico livello e, quindi, facilmente accessibile ai disabili

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