Fonti d’archivio e nuove interpretazioni.

Chi ha voluto, finanziato e dipinto il ciclo francescano che ancora oggi avvolge il chiostro dell’ex Convento dei Minori Osservanti di Fasano? Quali documenti d’archivio inediti permettono oggi di riscriverne la storia?
A queste affascinanti domande intende rispondere l’incontro dal titolo “La fabbrica del Chiostro. Committenza, arte e devozione nel ciclo francescano dell’ex Convento dei Minori Osservanti di Fasano”, in programma per sabato 3 ottobre 2026 alle ore 18.00 presso i locali del Laboratorio Urbano di Fasano (in Corso Vittorio Emanuele, 76).

L’iniziativa, promossa di concerto dalla Società di Storia Patria per la Puglia (Sezione “Giuseppe Marangelli” di Fasano), il Lions Club, dell’Inner Wheel Club e del Rotary Club Fasano con il patrocinio della Città di Fasano, si propone di offrire uno sguardo del tutto nuovo su uno dei luoghi simbolici e più carichi di memoria della comunità fasanese.

I due relatori della serata, la storica dell’arte e presidente della sezione locale della Società di Storia Patria Maria De Mola e lo studioso di storia locale Andrea Belfiore, guideranno il pubblico alla scoperta delle dinamiche storiche, artistiche e sociali che hanno portato alla nascita del chiostro. Attraverso il rigoroso incrocio tra fonti d’archivio e un’attenta analisi iconografica delle lunette affrescate, l’incontro ricostruirà la vera e propria “fabbrica” materiale e spirituale dell’edificio: il ruolo attivo dei frati, il mecenatismo e le committenze delle prestigiose famiglie del luogo, fino all’articolato programma devozionale di matrice francescano-sviluppatosi tra la Controriforma e il Settecento.

Il ciclo pittorico dell’ex Convento di Sant’Antonio, a lungo considerato a torto un mero apparato decorativo devozionale, rivela così la sua reale natura di “libro di pietra e colore”. Un’opera d’arte corale pensata come potente strumento di evangelizzazione popolare, ma anche come indispensabile custode di memoria storica e di identità civile fin dalle origini della città.
L’evento è ad ingresso libero e aperto a tutta la cittadinanza

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