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InBlu e le sue tante radio dentro al ‘Radio City’ di Milano tra i big internazionali

21 Apr 2017 Attualità Redazione

La Radio della Conferenza episcopale italiana partecipa all’evento internazionale in programma a Milano dal 21 al 23 aprile 2017 con due programmi in diretta ‘Cosa c’è di buono’ e ‘Pomeriggio inBlu’

InBlu Radio tra le grandi emittenti radiofoniche nazionali e internazionali. L’emittente della Conferenza episcopale italiana partecipa all’evento internazionale in programma a Milano da oggi fino a domenical 23 aprile 2017 (Pavillon Unicredit di Piazza Gae Aulenti) per la sua unicità: una radio che raccoglie in sé un gran numero di emittenti locali tra cui anche Radio Diaconia InBlu che sarà presente all’evento.
A inBlu sono stati assegnati due spazi di palinsesto in cui realizzare in loco alcune trasmissioni: venerdì 21 aprile dalle 12.00 alle 14.00 in onda ‘Cosa c’è di buono’ condotto da Lucia Schillaci e sabato 22 aprile dalle 15 alle 17.00 ‘Pomeriggio inBlu’ condotto da Raffaella Frullone e Marco Parce.
All’interno dei due programmi la testimonianza in diretta dei professionisti che ogni giorno lavorano per inBlu Radio.

I maggiori network italiani e le emittenti internazionali si alterneranno nella realizzazione di una tre giorni di palinsesto condiviso che culminerà domenica 23 alle 18.00 con una maratona di lettura (ci sarà una partnership con la fiera Tempo di libri che avrà come avamposto proprio la struttura del Pavillon) che verrà aperta dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, e che vedrà alternarsi sul palco nomi di spicco della cultura e dello spettacolo.

“Il progetto “inBlu” – sottolinea il direttore di inBlu Radio, Paolo Ruffini – è una scommessa. Ma non è un azzardo. E’ la scommessa di chi crede che sia possibile coniugare in un discorso più grande la diversità e la ricchezza del territorio senza perdere le singole identità, pensare un palinsesto nazionale al servizio di una pluralità di radio locali, e anche pensare i palinsesti locali integrati in un disegno nazionale. Tante radio dentro una radio. E una radio con tante radio dentro. Non è solo uno slogan. Racconta l’impegno di decine e decine di persone su una strada difficile, ma affascinante, e giusta, che punta a unire invece che dividere. E’ credere nella radio come un mezzo moderno, multimediale, velocissimo, integrato. E’ credere nel calore della parola e della musica in un tempo dove le parole congelate vengono usate per colpire invece che per capire. E’ un esempio concreto di sinergia. E’ soprattutto una radio bella da ascoltare e di cui è bello sentirsi parte”.

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